La maglia di Vialli come una reliquia: il racconto dell’ex Sampdoria Pasquale Luiso, che aveva in Luca un idolo e un modello di ispirazione
Pasquale Luiso, il Toro di Sora, viene ancora ricordato per quella rovesciata che, nel 1996, fece saltare la panchina di Oscar Tabarez al Milan e lo consegnò alla storia del Perugia. Ma l’attaccante classe 1969 è stato anche una parte della storia della Sampdoria, dove ha militato tra il 2000 e il 2002, negli anni in cui i blucerchiati erano in Serie B.
Giocare alla Sampdoria significava giocare nella squadra del suo idolo – Luca Vialli – di cui, alla Gazzetta dello Sport, racconta di conservare gelosamente la maglia che si sono scambiati in occasione della doppia sfida tra il suo Vicenza e il Chelsea, nella Coppa delle Coppe del 1998, quando i biancorossi andarono a un goal dalla qualificazione in finale.
Pasquale Luiso: quella volta che ammutolii Stamford Bridge, poi Vialli…

Ex Sampdoria, Pasquale Luiso: Luca Vialli il mio idolo, conservo la sua maglia come una reliquia…
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Quella maglia è una “reliquia” per Luiso, che imitava Vialli anche nel modo in cui portava i calzettoni:
La Coppa delle Coppe? Quanti ricordi! Vincemmo all’andata al Menti, al ritorno segnai io e ammutolii itifosi avversari. Gli feci anche il gesto di stare zitti, visto che fischiavano. E me ne annullarono pure uno regolare. Chissà come sarebbe andata, sennò. Contro di noi giocava Gianluca Vialli, che era il mio idolo assoluto. Io da piccolo giocavo con i calzettoni abbassati in suo onore. Mi diede la sua maglia, la conservo ancora oggi come una reliquia.
Luiso alla Sampdoria ha giocato 50 partite in tutte le competizioni, segnando 15 goal, prima di passare all’Ancona e poi alla Salernitana.



