In un’intervista a La Gazzetta dello Sport, Matteo Brunori ha tracciato un bilancio dei suoi sei mesi con la maglia della Sampdoria
L’avventura di Matteo Brunori all’ombra della Lanterna si è conclusa. Arrivato a gennaio per dare manforte alla squadra in un momento delicatissimo, il bomber ha tracciato un bilancio del suo periodo a Genova in un’intervista esclusiva rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Un’esperienza che Brunori non esita a definire formativa e di grande impatto emotivo, nonostante le difficoltà iniziali incontrate.
«Molto positiva. La squadra aveva un macigno addosso e ce lo siamo levato»
ha dichiarato l’attaccante ai taccuini della Rosea, fotografando perfettamente il clima di liberazione che ha accompagnato la Sampdoria verso il traguardo della salvezza.
Non sono mancati i momenti di gioia, legati alle poche ma pesantissime reti messe a segno nei momenti cruciali della stagione. Davanti alle domande sul bottino complessivo della sua avventura genovese (3 gol in 18 presenze), Brunori ha risposto così:
«Sì pochi,però sono stati pesanti. Ci metto anche tre assist, ma per un attaccante il gol è tutto. Ne ho fatti due a Marassi, e quello segnato sotto la Sud, contro l’Avellino, mi ha dato un’emozione unica».
Sampdoria, Matteo Brunori “Che emozione segnare sotto la Sud”

Matteo Luigi Brunori Sandri
Ex Sampdoria, Matteo Brunori: esperienza a Genova? Molto positiva. I miei sono stati tutti gol pesanti. Le parole
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Ora per l’attaccante è tempo di ricaricare le pile dopo mesi intensi vissuti a ritmi altissimi, tra la pressione della piazza blucerchiata e le fatiche del campo. Alla domanda su dove trascorrerà i prossimi giorni di riposo, Brunori ha risposto con una battuta:
«No no, tra Palermo e Genova ne ho visto abbastanza (il mare)… Ora ci vuole un po’ di montagna».



