Il ministro dello Sport Andrea Abodi è intervenuto in Senato facendo il punto sulla ristrutturazione degli stadi, anche in vista di Euro 2032
Il tempo scorre veloce per gli stadi in Italia, soprattutto per quelli candidabili per Euro 2032. Un conto alla rovescia che porterà fino a luglio, mese entro cui il nostro Paese dovrà fornire alla Uefa i nomi dei 5 impianti candidati a ospitare le partite degli Europei che si giocheranno tra 6 anni. Tra questi anche il Luigi Ferraris prova a rimanere in corsa, con il progetto dello studio di Hembert Penaranda che Sampdoria e Genoa dovrebbero finanziare investendo 100 milioni di euro.
Riguardo il rifacimento degli stadi italiani, candidabili per Euro 2032 o meno, ha parlato il ministro dello Sport Andrea Abodi in audizione al Senato della Repubblica, facendo il punto della situazione. Come riporta il Corriere dello Sport, il membro del governo Meloni ha chiarito che il caso Genova non è isolato, visto che gli investimenti per rifare gli impianti sportivi secondo i progetti attuali sono perlopiù privati e non pubblici:
I tre miliardi e mezzo di investimenti mobilitabili per gli stadi in cantiere, inteso come iter amministrativo, in parte destinati a Euro 2032, partendo da Milano e Roma, sono esclusivamente finanziamenti privati, che rispettiamo profondamente e cerchiamo di agevolare. La prospettiva è che 5 o 6 cantieri potrebbero partire alla fine dell’anno o entro l’inizio del prossimo. Mi auguro che il sistema collabori fattivamente e sia coerente con le azioni perché abbiamo bisogno di nuovi stadi e di ammodernare quello che già c’è. Il commissario in questo sarà decisivo
Euro 2032, Abodi: “Investimenti negli stadi perlopiù privati. Cinque o sei cantieri al via entro fine anno”

Euro 2032, finanziamenti e avvio dei lavori: il punto del ministro Andrea Abodi sugli stadi
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Sono dunque 5 o 6 i cantieri che si spera possano partire entro fine anno o all’inizio del 2027. Il commissario Massimo Sessa sta portando avanti dialoghi con le amministrazioni delle città che si stanno candidando. Tra cui Genova, dove lo stadio resterà pubblico ma l’investimento sarà privato e finanziato da Sampdoria e Genoa. In cambio di una concessione dello stadio per 99 anni di cui 50 gratuiti. Continua Abodi:
Da ottobre sugli stadi daremo risposte settimanali. Il commissario sta interagendo con le amministrazioni del territorio dove sono nati progetti infrastrutturali con finanza privata che si mette a disposizione dello sviluppo urbano le risorse pubbliche per lo sviluppo delle infrastrutture finalizzate a Euro 2032 ce ne sono limitatamente. Sono presenti laddove l’impulso è pubblico, vedi Firenze, dove le risorse sono messe a disposizione del Comune



