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Aldo De Scalzi: “Il Presidente dei Sampdoriani si fa così…”

di Gabriele Frassanito
De Scalzi Presidente Sampdoriani

La chiacchierata con Aldo De Scalzi continua, si sposta sulla società Sampdoria, sul Presidente che il Maestro non chiama mai per nome e cognome. Parole sincere quelle dette in esclusiva a ClubDoria46 con la convinzione che qualcosa “deve cambiare, perché è evidente che con questa separazione tra società e tifosi le cose non funzionano. E al momento penso che la gestione di questa società sia una delle peggiori d’Italia”.

Qual è il problema attuale della Sampdoria?

Manca la coesione di tutte le componenti. Non puoi fare il Presidente padrone, non puoi dire “questa cosa è mia e faccio quello che voglio”. Se hai una squadra di calcio non puoi prescindere dalla tifoseria, nel bene e nel male. Non ci vuole tanto. Non capisco questo odio assoluto…

Cosa dovrebbe fare il Presidente?

Basterebbe riavvicinarsi e le scuse sarebbero d’aiuto. Io ne ho fatta di Sampdoria, ho girato tanti Club e mi sono sempre trovato seduto al fianco di Vierchowood, di Bonetti e a tanti altri. Da quando c’è questo Presidente, non ricordo di aver avuto di fianco un giocatore della Sampdoria. E’ un segno di distanza netto con i tifosi. Il Presidente non si è mai visto una volta alle feste dei suoi Club… E’ come se con mio fratello decidessimo di fare un concerto dei New Trolls e io dicessi a mio figlio:  “Vai tu, io non ne ho voglia”.

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Chi è il principale responsabile di questa situazione?

E’ palese il distacco che ha voluto e creato questa società nei confronti della tifoseria, che è sempre stata rinomata per essere una delle più corrette. E’ vero, sono andati quattro tifosi ad aspettare il Presidenze fuori dal ristorante, ma forti del fatto che avrebbero trovato un muro davanti. Non serve mettere un muro, altrimenti non fai vita. E’ come se avessi un figlio adolescente che ti manda a quel paese. Devi mandare giù, abbracciarlo e dirgli che hai pensato a quello che ti ha detto e cercare un punto di incontro.

Si trova d’accordo con Mannini che ha detto che la Sampdoria con Ferrero non andrà lontano?

Io non voglio entrare nell’argomento economico. A me, a noi sampdoriani non interessa se fa uno stadio nuovo come il Santiago Bernabeu, o se mette su la squadra migliore del mondo. Se prende Messi ben venga, qui si sta bene, c’è il pesto. Ma non è così che il Presidente otterrà l’amore dei sampdoriani. Serve andare alla Festa del Club di Milano, ad esempio, e bere un bicchiere al tavolo con loro. E invece il Presidente probabilmente non si rende conto si mette sempre in contrasto con la tifoseria. Allora gli lancio una proposta: organizza qualcosa di bello, un riavvicinamento. L’importante è che ci faccia star bene noi sampdoriani, poi può anche prendersi 10 milioni all’anno e comprarsi ville dove vuole, è un problema suo.



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