Prima Pio, ora Sebastiano: il sogno azzurro può riunire due fratelli sotto la stessa maglia. E Salvatore osserva dalla Serie Bkt con la Samp
Prima uno, poi l’altro. Pio e Sebastiano Esposito potrebbero ritrovarsi insieme nel primo capitolo dell’Italia targata Roberto Mancini. La lista delle convocazioni arriva oggi e, tra conferme, ritorni e volti nuovi, la possibilità di vedere i fratelli Esposito insieme in Nazionale è concreta.
Per Pio non sarebbe certo una sorpresa. L’attaccante dell’Inter è ormai un punto fermo del progetto azzurro. Il suo nome è infatti tra quelli sicuri del reparto offensivo, insieme a Kean, Scamacca e Raspadori. Per Sebastiano, invece, passato in estate al Sassuolo, sarebbe tutta un’altra cosa: la prima volta con l’Italia dei grandi.
Se la convocazione dovesse arrivare, gli Esposito condividerebbero così per la prima volta lo stesso spogliatoio della Nazionale maggiore.
Destino diverso, invece, per Salvatore, che fatica a imporsi in Serie Bkt con la sua Sampdoria. Tra infortuni, prestazioni poco convincenti e contestazioni subite, il regista sta attraversando un periodo complicato della sua carriera. Eppure, quello che aveva lasciato intravedere a Spezia sembrava poter aprire anche per lui le porte verso un futuro importante. La speranza per lui e per la Samp è quella che possa tornare a dimostrare sul campo il suo talento, che c’è eccome.
Esposito, la Nazionale diventa un affare di famiglia: Pio punto fermo, Seba aspetta la prima chiamata. E Salvatore è ancora in Serie Bkt…

Convocazioni Italia, Roberto Mancini pensa ai fratelli Esposito…
La lista dei convocati sarà particolarmente ampia, con la possibilità di arrivare a circa 35 giocatori considerando il calendario della Nations League: quattro partite in appena undici giorni, contro Belgio, Turchia, Francia e ancora Turchia. Una situazione che renderà necessario gestire il gruppo e distribuire le energie.
Il nuovo ciclo ripartirà con un gruppo che mescola esperienza e gioventù. In porta, oltre a Donnarumma, Carnesecchi e Vicario, dovrebbe esserci il giovane Massimo Pessina come quarto, che avrebbe superato Caprile nelle ultime valutazioni.
In difesa, le certezze sono Di Lorenzo, Bastoni, Mancini, Scalvini, Calafiori e Gatti, con Coppola e Ahanor tra i candidati. Sulle fasce spazio a Kayode, Bellanova, Dimarco e Udogie. Resta invece più complicata la situazione di Palestra, non al meglio.
A centrocampo Mancini può contare su Barella, Tonali, Frattesi e Cristante, ai quali dovrebbero aggiungersi Fagioli e Doumbia. Tra le novità c’è Romano, mentre sono in corsa Gaetano e soprattutto Mandragora, già convocato da Mancini nel primo ciclo del tecnico.
In attacco, detto dei quattro punti di riferimento — Pio Esposito, Kean, Scamacca e Raspadori — sono attese le prime convocazioni di Zoma e Samuel Inacio.
Sugli esterni ci sono Vergara e Cambiaghi, mentre resta un posto da assegnare. Qui entrano in gioco Politano, il possibile ritorno di Bernardeschi e proprio Sebastiano Esposito. Più difficile la presenza di Retegui, non al meglio della condizione, ma comunque pronto a rispondere a un’eventuale chiamata.
Gli altri giovani, da Cisse a Lulli, passando per Pisilli, Koleosho, Favasuli, Chiarodia e Comuzzo, dovrebbero invece rimanere a disposizione dell’Under 21 di Baldini.
Una lista inevitabilmente condizionata anche dagli infortuni: Meret, Palestra, Buongiorno e Leoni in difesa, Locatelli in mezzo al campo e Zaniolo e Chiesa nel reparto offensivo.



