Il fantasista della Samp e il tecnico del Catanzaro si incrociano di nuovo dopo il turbolento finale della loro esperienza a Pescara
Sabato al Ferraris, tra le tante storie che si intrecciano attorno a Sampdoria-Catanzaro, ce n’è una che profuma di rivincita, o forse solo di imbarazzo reciproco da smaltire. Da una parte Lorenzo Insigne, numero 10 blucerchiato, dall’altra Giorgio Gorgone, allenatore del Catanzaro. Come riporta racconta il Secolo XIX, i due si sono lasciati, lo scorso maggio, in una delle situazioni più tese e chiacchierate dell’ultima Serie Bkt. E ora si ritrovano, uno di fronte all’altro, per la prima volta da avversari.
Riavvolgiamo il nastro. Era il 1° maggio scorso, Padova-Pescara, minuto 80, punteggio fermo sullo 0-0. L’arbitro Collu concede un calcio di rigore al Pescara dopo on field review, in un momento in cui un successo avrebbe garantito agli abruzzesi quanto meno l’accesso ai playout. Tutti si aspettano che sul dischetto vada Insigne, rigorista designato della squadra. E invece no: sul dischetto si presenta a sorpresa Flavio Russo, un classe 2004 con undici presenze quella stagione e zero gol all’attivo.
Il motivo? Insigne in quel momento si trovava vicino alla panchina per farsi medicare un ginocchio dolorante, lasciando l’incombenza del rigore al giovane attaccante. Russo si presenta, calcia, e si fa parare il penalty. Come se non bastasse, al 94′ arriva il gol di Pastina che condanna il Pescara alla sconfitta, complicando drammaticamente la corsa salvezza della squadra abruzzese.
Sampdoria-Catanzaro, Insigne ritrova Gorgone dopo quel rigore non tirato contro il Padova

Verso Sampdoria-Catanzaro, Lorenzo Insigne ritrova Giorgio Gorgone dopo la polemica sul rigore decisivo…
Nel post-partita, l’allenatore — allora sulla panchina del Pescara — prova a spiegare la dinamica ma finisce per accendere una polemica pesantissima:
Ci sono i rigoristi. Non ho capito bene la dinamica della decisione su chi avesse dovuto calciare e Russo ormai era sul dischetto. Insigne stava vicino alla panchina, aveva un fastidio al ginocchio però c’era una lista, poi è accaduto qualcosa ma era deciso
dichiara Gorgone. Poi aggiunge:
Io non dico a un calciatore ‘levati e fai tirare il rigore a un altro’, che non ha preso il pallone perché probabilmente non se la sentiva
Parole che suonano come un’accusa diretta, e che Insigne non lascia cadere. La risposta arriva secca, sui social:
Sinceramente sono basito dalle dichiarazioni apprese nel post partita, dalle quali mi dissocio completamente, riguardo al rigore non tirato
Un botta e risposta che, va detto, arriva in un contesto già incandescente: i tifosi del Pescara si erano scagliati contro il capitano con un comunicato durissimo, intriso di minacce, segno di quanto quella sconfitta avesse lasciato il segno nell’ambiente biancazzurro, poi effettivamente retrocesso in Serie C.
Da allora sono cambiate molte cose. Insigne ha lasciato Pescara per approdare alla Sampdoria. Gorgone, dal canto suo, ha preso in mano un Catanzaro reduce dalla beffa dei playoff contro il Monza, portandolo a un avvio di stagione complicato ma in crescita, culminato nella vittoria contro la Carrarese.
Sabato, al Ferraris, i due si ritroveranno da avversari per la prima volta in carriera: sarà infatti la prima assoluta tra Giorgio Gorgone e Bernardo Corradi in panchina — ma soprattutto sarà sfida tra l’allenatore dei calabresi e il suo ex capitano, protagonisti di uno dei casi più duri della scorsa stagione.



