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Cessione Sampdoria, Primocanale: perché Garrone attacca Lanna?

di Luca Uccello
Marco Lanna Sampdoria

Cessione Sampdoria, ormai è tutti contro tutti. E l’emittente Primocanale prende le difese del presidente Lanna attaccato da Garrone…

Si comincia subito con un dubbio, che poi può essere tranquillamente anche una domanda per chi dice di amare la Sampdoria, da parte di Primocanale.

Non si capisce perché chi ha consegnato la Sampdoria al Viperetta, avviando il disastro, addebiti adesso al CdA di Lanna la crisi gravissima in cui la Sampdoria si trova. Non si capisce che cosa avrebbe potuto fare il CdA, visto che gli amministratori di una società per azioni non hanno il potere di estromettere un socio che non si presenta alle assemblee e che ha purtroppo il diritto di non varare un aumento di capitale che lo marginalizzi fino a farlo scomparire. Lanna e il CdA non avrebbero potuto fare nulla di più di quello che hanno fatto…

Ragioni che arriverebbero anche da consulti, interrogazioni e richieste da parte di professionisti da parte del Cda sul da farsi per evitare il peggio. E poi

Con l’azionista Ferrero potevano trattare solo soggetti esterni, come Barnaba e Garrone, e trovare un accordo. Il Viperetta ha tutte le colpe del mondo, siamo d’accordo (…). Se un soggetto avesse accettato di dare circa 20 milioni a Ferrero, allora sarebbe entrato e avrebbe potuto varare l’aumento di capitale necessario alla Sampdoria per non aprire percorsi diversi da quelli che sta aprendo il CdA, nel rispetto della legge: la composizione negoziata presso la Camera di Commercio e poi, se non ci saranno soluzioni, la messa in liquidazione della società con l’ingresso a quel punto di un liquidatore fallimentare e l’uscita dell’attuale CdA.

Cessione Sampdoria, cosa poteva fare di diverso Lanna?

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Cessione Sampdoria, Primocanale: perché Garrone attacca Lanna?

Una difesa motivata punto per punto quella di Primocanale nei confronti dell’attuale Cda e del presidente Marco Lanna.

(…) A nostro giudizio il CdA ha avuto il coraggio la passione l’amore per la Sampdoria, difendendola fino all’ultimo mettendoci la faccia. Attaccare Marco Lanna, che ci ha messo la faccia in un momento drammatico, è un errore clamoroso. A Lanna andrebbe detto soltanto un enorme, infinito “Grazie”.

Perché mettere sulle stesso piano Massimo Ferrero e Marco Lanna?

Da settimane non abbiamo più gli occhi per piangere e non per la classifica. E’ il momento più brutto e difficile di oltre 76 anni e non era proprio il caso che la commozione e l’angoscia venissero tramutate in sconcerto, nel vedere indicati a corresponsabili dello sfascio, messi sullo stesso piano, il Viperetta e Marco Lanna.

(…) Quel Marco Lanna che nell’ultimo anno sembra averne vissuti molti di più, per l’impegno e l’insonnia e l’apprensione dovuti al protrarsi di un mandato che doveva esaurirsi con il passaggio di proprietà prima della scorsa estate. Non meritava Marco Lanna di vedersi incolpare dell’imminente fine della Sampdoria, lui che ce la sta mettendo tutta per salvarla.

Cessione Sampdoria, Primocanale: perché Garrone attacca Lanna?

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Primocanale ancora una volta sottolinea, senza averne risposta, come sia stato lo stesso Edoardo Garrone ad accompagnare Massimo Ferrero all’interno della nostra società, promuoverlo presidente senza portafoglio, se non il suo. Per questo:

(…) Marco Lanna va rispettato, anziché essere additato con il CdA a corresponsabile di un dramma che sta attanagliando una moltitudine. Non è vero, prima di tutto, che il disastro è datato 2019, questo è come dire che un uomo che si butta dal centesimo piano di un grattacielo stia benone, omettendo che ciò vale solo fino al primo piano.

La catastrofe coincide inesorabilmente con il 12 giugno 2014, con la consegna di un bene amato da centinaia di migliaia di persone in mani che gli stessi donanti avevano ritenuto inadeguate, altrimenti non si spiega (una delle tante, troppe cose inspiegate in questo “regalo”) la robusta e pluriennale dotazione economica conferita ulteriormente alla munificenza iniziale.

(…) Marco Lanna e il CdA hanno lavorato per un anno tra le macerie ereditate da un personaggio che aveva dovuto lasciare il suo posto in un modo che ad alcuni sembrava dall’inizio il solo possibile: l’intervento autoritativo e non eludibile di un pubblico ufficiale. Hanno lavorato, mettendo faccia e credibilità presso i creditori, per salvare la Sampdoria. Si sono visti assediati dalle pretese dell’ex capoazienda. Un capo determinato a salire di intensità nelle provocazioni (auguri al figlio sul sito pubblicati all’insaputa del presidente, apparizione allo stadio per la gara con la Roma, anatemi a mezzo stampa o video sempre più martellanti), per indurre Lanna alle dimissioni e tornare a regnare, che importa se su un mucchio di rovine. Per questo stupisce l’allineamento al Viperetta, nella campagna di delegittimazione del CdA, di chi dice di reputarlo l’attuale concausa della crisi.

In conclusione:

E chi ha provocato quel danno ha il dovere di ripararlo. Poi, ognuno per la sua strada per sempre. La Sampdoria bisognava non dico amarla, l’amore non è una cosa da tutti, ma almeno meritarsela. E se lo è meritato Marco Lanna, figlio di una moltitudine orfana ormai da troppi anni, in cerca di un padre.



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