Cessione Sampdoria, prima delle dimissioni da presidente Matteo Manfredi aveva offerto a Edoardo Garrone le sue quote, poi passate totalmente a Joseph Tey
Edoardo Garrone azionista di minoranza della Sampdoria? Uno scenario che sarebbe potuto accadere a distanza di 12 anni da quando il vertice di Erg ha ceduto la società a Massimo Ferrero e dopo un triennio dal tentativo di riacquisirla insieme ad Alessandro Barnaba, nelle settimane del rischio fallimento.
L’idea era venuta a Matteo Manfredi, proprio nel momento in cui era in corso il dualismo tra il presidente blucerchiato e Joseph Tey, maggior azionista del club. Secondo quanto rivelato da Telenord, Manfredi avrebbe offerto il suo pacchetto del 42% di quote (classe A) della Sampdoria proprio a Garrone, che però ha rifiutato la proposta. Fatto che poi ha portato alle dimissioni da numero uno del club e al conseguente passaggio di azioni totalmente in mano a Joseph Tey.
Sampdoria, no di Garrone a Manfredi: l’ex presidente ha offerto al predecessore le sue quote

Cessione Sampdoria, Telenord: Matteo Manfredi ha offerto le sue azioni ad Edoardo Garrone. Il retroscena
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Manfredi avrebbe tentato dunque di impedire che tutta la Sampdoria finisse nelle mani dell’investitore di Singapore dopo la sua uscita di scena, individuando in Garrone il possibile acquirente per il pacchetto azionario di minoranza.
Secondo quanto rivelato da Telenord, però, l’ex presidente ha rifiutato di rilevare le quote in quanto sarebbe diventato socio di minoranza di una società che era già stata sua senza davvero conoscere chi sia il maggior investitore.



