La cessione della Sampdoria non è nei piani di Joseph Tey e Nathan Walker che avrebbero detto di no all’interessamento per l’acquisto del club blucerchiato da parte del fondo americano Clara Vista
Joseph Tey (e Nathan Walker) ha detto ancora una volta di no. No al Fondo Clara Vista Investment Partners. Il fondo statunitense che ha poi rilevato il Frosinone.
è Clara Visa Investment Partners, con sede a New York e con un investimento attivo anche all’interno della struttura di Gamechanger 20, la holding britannica proprietaria dell’Ipswich Town, che in un primo momento le indiscrezioni davano interessata in prima persona sull’acquisto della società del Lazio.
Un’operazione che prevede l’acquisizione dell’80% del club di Maurizio Stirpe e del 51% della società che gestisce le infrastrutture e lo stadio Stirpe per un valore complessivo di 41,5 milioni di euro. Soldi veri.
Ma il Frosinone non era la prima scelta di Robert “Bob” Gold. No. Era la Sampdoria. A metà giugno un intermediario italiano ha contattato il presidente Francesco De Gennaro per conto del fondo Clara Vista Investment Partners, piattaforma Usa di investimenti sportivi focalizzata sull’acquisizione e la gestione di società calcistiche, scrive il principale quotidiano di Genova.
Cessione Sampdoria, per Joseph Tey la società blucerchiata non è in vendita!

Cessione Sampdoria, il no di Joseph Tey e Natham Walker al Fondo Clara Vista. La ricostruzione
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L’obiettivo di Clara Vista era quello di investire fortemente sulla squadra per riportarla velocemente in A e stabilizzarla. Dopo un primo contatto con il presidente della Sampdoria decisamente positivo non si è però poi andati oltre. Gli entusiasmi insomma sono subito stati fermati dalla decisa intenzione di andare avanti da soli, convinti che quest’anno (entro il 2028 esattamente) la Sampdoria potrà finalmente festeggiare la promozione in Serie A.
Incassato il no della Sampdoria il fondo statunitense ha poi scelto di puntare forte sul Frosinone, neopromosso in Serie A. Un’operazione conclusa in pochi giorni con il presidente Maurizio Stirpe che ha chiuso la trattativa, cedendo l’80% delle quote a Clara Vista (assistito come advisor da Legance e Pwc, entrambi hanno lavorato in passato per la Sampdoria). L’uscita definitiva della famiglia Stirpe è prevista nel 2028.



