Dopo le limitazioni alle trasferte di Bolzano e Ascoli i tifosi della Sampdoria potrebbero avere divieti anche per la partita con la Carrarese, ma l’Osservatorio sospende il giudizio
Poco più di duecento a Bolzano, neanche 30 (eroi) nel settore ospiti di Ascoli di martedì sera. I tifosi della Sampdoria, in un momento particolarmente negativo per i risultati, non hanno potuto stare vicino e seguire la squadra come avrebbero voluto.
Questo per via delle limitazioni all’acquisto dei biglietti nelle ultime due trasferte, che hanno colpito in particolare i residenti in Liguria, che dovevano per forza avere la tessera del tifoso per procurarsi i tagliandi. E anche per la terza partita consecutiva fuori casa, a Carrara domenica 8 novembre, potrebbe avvenire la stessa cosa.
Carrarese-Sampdoria, giudizio sospeso dell’Osservatorio. L’anno scorso il Tar ha revocato i divieti
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Per il momento l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha sospeso il giudizio su eventuali restrizioni, “Al fine di approfondire l’analisi dei rischi connessi alle gare” si legge nell’ultima determinazione. Nei fatti un rinvio della decisione per studiare i pericoli che potrebbero emergere da questa partita, delicata per i rapporti tra le tifoserie coinvolte dalla partita e quelle rivali (come Spezia e Genoa).
I divieti sono probabili, anche se l’anno scorso ad averla vinta furono i sampdoriani. L’Associazione Difesa Sampdoriana, infatti, aveva fatto ricorso al Tar della Toscana contro le limitazioni, vincendo la causa e facendo sì che la Carrarese concedesse ulteriori 113 posti a sedere ai tifosi blucerchiati non tesserati. Gli esponenti dei gruppi de La Sud, presentatisi allo stadio “Dei Marmi”, avevano esposto uno striscione con la scritta “Osservatorio la spunti sempre…ma non oggi“.



