Cambiano gli allenatori e le stagioni, ma c’è una difficoltà che continua a ripresentarsi. La Sampdoria in trasferta fa maledettamente fatica
Il mal di trasferta della Sampdoria è ormai diventato un problema che si trascina da diverse stagioni. Come sottolineato da Il Secolo XIX, i numeri raccontano una difficoltà evidente: nelle ultime 103 partite di campionato lontano da Marassi, il Doria ha conquistato appena 20 vittorie, ottenuto 29 pareggi e incassato 54 sconfitte. Più della metà delle gare esterne, dunque, si è conclusa con un ko.
Per trovare un rendimento migliore bisogna tornare alla stagione 2018/19, l’ultima del triennio di Marco Giampaolo: in quell’annata arrivarono 5 vittorie, 6 pareggi e 8 sconfitte nelle 19 trasferte disputate.
Da allora la situazione è progressivamente peggiorata, fino al lungo digiuno di 475 giorni tra il 5-3 di Cesena del 20 ottobre 2024 e il 2-1 di Modena del 7 febbraio 2026, deciso da Begic al 44′ della ripresa. In mezzo, 25 partite senza successi, con 13 pareggi e 12 sconfitte.
Tra gli allenatori che hanno guidato la Sampdoria in questo periodo, Andrea Pirlo è riuscito a ottenere i risultati esterni più significativi. Nella stagione 2023/24 conquistò 9 vittorie in trasferta, a fronte di 6 sconfitte. Arrivarono anche il pareggio per 1-1 ad Ascoli e il successo per 2-1 a Cittadella, risultati che contribuirono a salvargli la panchina. Il suo percorso si concluse però con la sconfitta per 2-0 a Palermo nel preliminare playoff.
Adesso la missione spetta a Luca D’Angelo, che ha esordito lontano da Marassi con il pareggio di Bolzano, arrivato dopo il rigore avversario trasformato al 94′, e successivamente ha incassato il ko di Ascoli. Il suo bilancio personale in Serie B, considerando l’intera carriera, parla di 27 vittorie, 46 pareggi e 37 sconfitte in trasferta.
Verso Carrarese-Sampdoria, Luca D’Angelo cerca la prima vittoria esterna della sua gestione

Verso Carrarese-Sampdoria, il Secolo XIX: Luca D’Angelo cerca la cura al mal di trasferta. Tutti i “maledetti” numeri
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Nel lungo elenco dei risultati negativi figurano ko pesanti come il 3-0 contro il Torino, il 4-0 contro Atalanta e Salernitana, il 5-0 contro la Fiorentina, il 5-1 contro il Milan e il Sassuolo, il 3-0 contro Pisa e Frosinone, oltre al 3-1 contro l’Entella e al 2-0 contro Spezia e Carrarese. Da ricordare anche le sconfitte per 2-1 a Cosenza.
Tra le 20 vittorie esterne spicca quella conquistata a Salerno nel playout, fondamentale per la permanenza in categoria. L’ultimo successo fuori casa, nel bilancio riportato dal Secolo XIX, è invece il 2-1 di Pescara dell’11 aprile, con le reti di Conti e Depaoli.
Per ritrovare due vittorie consecutive lontano da Genova bisogna risalire al 2024, durante la gestione Sottil: prima il 3-1 a Modena, poi il 5-3 a Cesena.
Anche la stagione attuale conferma le difficoltà: sei trasferte, nessuna vittoria, due pareggi contro Cesena e Südtirol e quattro sconfitte contro Palermo, Mantova, Avellino e Ascoli.
Ora c’è la Carrarese, campo sul quale la Sampdoria ha perso nelle ultime due stagioni. D’Angelo è chiamato a interrompere una tendenza negativa che ha coinvolto numerosi allenatori, da Giampaolo a Pirlo, da Sottil a Semplici, fino a Stankovic e agli altri tecnici che si sono alternati sulla panchina blucerchiata. La missione è chiara: ritrovare una vittoria esterna e dimostrare che il mal di trasferta può finalmente diventare soltanto un brutto ricordo.



