La mancata convocazione in Italia di Giacomo Calò, autore di 5 gol in 10 gare, scatena l’agente Vincenzo Pisacane, che attacca apertamente le scelte del commissario tecnico Mancini.
Le scelte diramate per i prossimi impegni della Nazionale continuano a far discutere, alimentando un acceso dibattito tra addetti ai lavori e tifosi. A scatenare la polemica è l’esclusione dall’elenco dei convocati dell’Italia di Giacomo Calò, autentico punto di riferimento e leader tecnico del Frosinone guidato da Massimiliano Alvini.
Nonostante un avvio di stagione semplicemente straordinario in Serie A, impreziosito da un bottino personale di 5 gol e un assist nelle prime 10 partite disputate, il commissario tecnico Roberto Mancini ha preferito orientarsi verso altri profili per comporre il reparto mediano azzurro, lasciando fuori uno dei giocatori più incisivi del torneo.
Italia, Mancini si dimentica di Calò
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Una decisione che non è affatto andata giù all’entourage del calciatore. Come riportato dall’esperto di mercato Nicolò Schira attraverso il proprio profilo X, l’agente del centrocampista, Vincenzo Pisacane, ha reagito con estrema durezza alla notizia, criticando apertamente le valutazioni del selezionatore azzurro. Il procuratore ha infatti espresso tutto il proprio disappunto con parole nette e senza filtri:
Di solito Mancini è attento al campionato. Mi auguro che non sia morta la meritocrazia
La presa di posizione di Pisacane accende ulteriormente i riflettori sui criteri di selezione adottati dallo staff della Nazionale, sollevando interrogativi sulla reale considerazione riservata ai calciatori che si stanno mettendo in luce con maggiore continuità nella massima serie. Un caso mediatico che conferma quanto il tema delle convocazioni resti terreno fertile per confronti serrati e tensioni tra club, procuratori e vertici tecnici azzurri.



