Dopo i beach club, Andrea Guolo porta il suo viaggio in alta quota, alla scoperta dei luoghi che stanno ridisegnando l’ospitalità sulle piste italiane. Nasce così la Guida ai migliori mountain club d’Italia. E c’è anche Prato Nevoso…
Centonove indirizzi in trentadue comprensori sciistici tra Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, valutati per location, design, qualità dell’offerta, food&beverage e mood. Cinque strutture hanno ottenuto i “tre fiocchi gold”, massima valutazione della guida.
Insomma non più soltanto rifugi dove fermarsi tra una discesa e l’altra, ma luoghi capaci di diventare essi stessi una destinazione: spazi di design, ristoranti d’alta quota, après-ski e strutture dove vivere la montagna anche senza avere necessariamente gli sci ai piedi.
Ogni mountain club è valutato in centesimi sulla base di una serie di criteri: location, servizio, design, ristorazione, beverage e cocktail, mood. Il punteggio finale viene tradotto in “fiocchi di neve”: si parte da un fiocco per arrivare fino ai “tre fiocchi gold”, il massimo riconoscimento assegnato alle strutture che superano i 90 punti.
Tra i “luoghi” c’è anche la “nostra” Prato Nevoso

Montagna, nasce la prima “Guida ai migliori mountain club d’Italia”: c’è anche Prato Nevoso
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Non c’è la Liguria ma c’è Prato Nevoso che è un po’ come essere a casa per chi è nato a Genova, vive tra Savona e Imperia. Qui si viene a sciare.
E lo Chalet il Rosso con la sua cucina d’autore, è stato il primo rifugio che Andrea ha visitato e di cui è rimasto piacevolmente colpito anche per lo stile oltre che per la bellezza del suo panorama. E poi da lassù nelle giornate più limpide, si vede il mar Ligure.
L’ultimo è stato invece Oberholz a Obereggen in Val d’Ega, uno spettacolare rifugio in legno disegnato dall’architetto Peter Pichler e concepito come un tronco da cui partono tre rami diretti a tre differenti punti panoramici.
Solo cinque strutture però hanno ottenuto il top rating: Stella di Pila in Valle d’Aosta, Sunny Valley Kelo Mountain Lodge in Valtellina (Lombardia), Doss Alpine Style a Pinzolo (Trentino), Fienile Monte al Passo Sella (Trentino) e Alpinn by Norbert Niederkofler a Plan de Corones (Alto Adige).
Per l’ideatore della guida, Andrea Guolo, con i contributi di Giambattista Marchetto e Tiziana Di Masi, (edita da Morellini Editore, disponibile in libreria dal 30 ottobre):
L’esperienza vissuta in un rifugio è parte integrante di una perfetta giornata sulle piste da sci. Questi luoghi stanno diventando un punto di attrazione fondamentale per la loro offerta gastronomica, per il loro design contemporaneo e perché sono posti frequentati da persone che vogliono star bene in alta quota, senza essere necessariamente degli sciatori




