L’ennesima papera contro l’Arezzo potrebbe costargli il posto e forse anche l’avventura in blucerchiato. Vindahl crolla sotto i fischi di Marassi, ma la colpa non è sua…
Sampdoria-Arezzo rischia di essere l’ultima partita in blucerchiato per Peter Vindahl. Il portiere danese è finito ancora una volta al centro delle critiche dopo la clamorosa papera che ha gelato Marassi e permesso all’Arezzo di pareggiare la partita.
Al 9’ del primo tempo, il gol di Henderson aveva illuso il pubblico doriano, facendo sperare in una serata finalmente diversa. Sei minuti più tardi, però, una conclusione dalla distanza di Arena, tutt’altro che irresistibile, si è trasformata in una rete per gli ospiti a causa di un intervento maldestro del numero uno blucerchiato, tradito dal pallone bagnato. Un episodio pesantissimo, che ha restituito fiducia all’Arezzo e tolto certezze a una Sampdoria già alle prese con un inizio di stagione complicato.
Sampdoria-Arezzo, Peter Vindahl prende 4. Tuttosport gli assegna 3, ma la colpa è di chi lo ha preso e di chi lo continua a far giocare

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Dagli spalti del Ferraris sono partiti fischi sempre più insistenti, rivolti al portiere a ogni suo pallone giocato. Il danese era già stato fischiato al momento della lettura delle formazioni. Dispiace umanamente per il ragazzo, ma la responsabilità principale non è sua: ricade su chi lo ha preso e su chi ha continuato a schierarlo per otto partite, Coppa Italia compresa, nonostante fosse evidente che non fosse nelle condizioni fisiche e mentali per giocare.
Va precisato, poi, che Vindahl non ha particolari responsabilità sul tiro di Chierico nel secondo tempo, quello che ha deciso la gara: una conclusione precisa e potente, infilatasi all’incrocio dei pali.
Le pagelle dei quotidiani fotografano la gravità della sua prestazione. Il Secolo XIX e La Gazzetta dello Sport gli assegnano un 4, mentre il Corriere dello Sport conferma lo stesso giudizio. Ancora più severo Tuttosport, che scende fino al 3.



