Nel naufragio della Sampdoria, Insigne è l’unico a brillare. Segna un gol meraviglioso, commette qualche errore ma prova a inventare calcio mentre intorno a lui crolla tutto
Nel disastro della Sampdoria al Partenio, travolta 4-1 dall’Avellino, Lorenzo Insigne è l’unico a lasciare davvero il segno. Non una partita perfetta, perché anche lui commette qualche errore di troppo e in alcuni momenti si intestardisce, cercando la giocata personale quando servirebbe una soluzione diversa. Ma da l’impressione di essere l’unico giocatore vero di questa Samp.
Il suo gol è una meraviglia: al 18’ del primo tempo, dopo il vantaggio irpino firmato da Cheddira, Insigne inventa una conclusione di collo esterno da fuori area che si infila sotto la traversa. Una giocata di classe assoluta, che vale il momentaneo 1-1.
L’illusione, però, dura pochissimo. La Sampdoria crolla nuovamente, concede spazi enormi e incassa altre tre reti in appena nove minuti. Insigne si ritrova così a predicare nel deserto, senza riuscire a trovare nei compagni il sostegno necessario per cambiare il destino della partita.
Anche nella ripresa prova a inventare qualcosa, cercando di rendersi protagonista e di trascinare una squadra ormai in evidente difficoltà. A volte si intestardisce, tiene troppo il pallone e forza la giocata, ma sarebbe ingeneroso fermarsi soltanto a questi aspetti. Perché, al netto degli errori, è uno dei pochissimi a tentare di assumersi responsabilità e a mettere in campo qualità e personalità.
Avellino-Sampdoria, Lorenzo Insigne prende 6,5

Avellino-Sampdoria, si salva solo Lorenzo Insigne. Tutti i voti
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La stampa premia la prova dell’attaccante, riconoscendogli il merito di essersi distinto nel naufragio collettivo. Il giudizio è unanime: è l’unico blucerchiato sufficiente. Tuttosport, Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport e Il Secolo XIX gli assegnano tutti 6,5.
- Tuttosport: 6,5
- Corriere dello Sport: 6,5
- Gazzetta dello Sport: 6,5
- Il Secolo XIX: 6,5



