Passaggio decisivo per il futuro del Ferraris che resterà di proprietà del Comune, mentre Genoa e Samp procederanno con Genova Stadium
Arriva un aggiornamento importante per il futuro del Luigi Ferraris. Come riportato da La Repubblica, il Consiglio Comunale di Genova ha approvato la delibera che consente di avviare l’operazione per la riqualificazione dell’impianto, dando così il via libera al progetto presentato da Genova Stadium, società partecipata al 50% da Genoa e Sampdoria.
Il provvedimento prevede la costituzione di un diritto di superficie della durata di 90 anni sullo stadio, su Villa Musso Piantelli e sulle aree pertinenziali. Il progetto prevede un investimento privato di circa 108 milioni di euro, senza un esborso diretto da parte del Comune.
Uno degli aspetti centrali dell’operazione riguarda la proprietà dell’impianto. Il Ferraris resterà infatti di proprietà del Comune di Genova. Il diritto di superficie verrà assegnato attraverso una gara pubblica: per i primi 50 anni è previsto un periodo di gratuità, mentre dal 51° anno scatterà un canone fino alla scadenza della concessione.
Nuovo Ferraris, il Consiglio Comunale approva il progetto: lavori al via nel marzo 2027

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Il prossimo appuntamento sarà appunto la gara pubblica, che dovrebbe essere bandita entro la fine di novembre. L’obiettivo è rispettare il cronoprogramma e riuscire a far partire i lavori nel marzo 2027, così da arrivare pronti alle scadenze legate alla candidatura dell’Italia per Euro 2032.
Uno dei temi più discussi riguarda poi la capienza dello stadio. Il progetto attuale prevede infatti una riduzione di circa 880 posti per ciascuna gradinata, una soluzione contestata soprattutto dalla tifoseria del Genoa.
Per evitare una diminuzione della capienza potrebbe entrare in gioco la cosiddetta “standing zone”, ovvero aree nelle quali gli spettatori possono assistere alla partita in piedi. La proposta è stata avanzata dai tifosi rossoblù e la sindaca Silvia Salis ha annunciato l’intenzione di confrontarsi con il Governo e con il Coni sulla normativa relativa ai posti in piedi.
L’obiettivo è quindi arrivare a una ristrutturazione che renda il Ferraris conforme agli standard UEFA senza sacrificare eccessivamente la capienza dell’impianto.



