L’accordo con Manfredi prevedeva un advisor per accompagnare la futura cessione, ma il nome non è ancora arrivato
Joseph Tey non ci pensa proprio a vendere la Samp. Come riporta il Secolo XIX, l’imprenditore singaporese non ha infatti nominato l’advisor incaricato di occuparsi della futura vendita della società, nonostante si tratti di un passaggio previsto dagli accordi raggiunti con Matteo Manfredi prima della sua uscita dal club.
La clausola era stata inserita proprio nell’intesa tra i due e prevedeva che Tey individuasse un soggetto incaricato di seguire il percorso di cessione della Sampdoria. Il termine indicato per la nomina era il 1° luglio, ma quella scadenza è ormai trascorsa senza che sia stato comunicato alcun nome.
Cessione Sampdoria, Tey non vende: nessun advisor e ora punta alla presidenza

Joseph Tey Wei Jin (azionista Sampdoria)-Matteo Manfredi (presidente Sampdoria)
Cessione Sampdoria, Joseph Tey non ha ancora nominato l’advisor per vendere la società. I dettagli
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E il quadro attuale sembra andare in una direzione diversa rispetto a quella di una proprietà società in vendita. Durante l’estate Tey ha infatti lavorato a una vera e propria riorganizzazione del management. Ora, inoltre, punta ad assumere personalmente la carica di presidente della Sampdoria.
Tutti elementi che, al momento, fanno pensare a una volontà di rafforzare la propria presenza e il proprio controllo sulla società, più che a preparare un’imminente cessione.
Resta però sul tavolo la clausola concordata con Manfredi. Bisognerà capire se il mancato rispetto della tempistica prevista dall’accordo avrà delle conseguenze e, soprattutto, se l’ex presidente deciderà di far valere quanto sottoscritto attraverso le vie legali.



