L’acquisto di Lauritsen è uno dei colpi di calciomercato di cui la Sampdoria va più fiera, Branco sottolinea il lavoro di squadra per portarlo a Genova, ma il contributo decisivo è arrivato da Fredberg
La Sampdoria ha un nuovo bomber in questa stagione. Uno che ha ereditato il ruolo e il numero di maglia di Massimo Coda, non proprio il primo che passa in Serie Bkt. Un calciatore che in realtà i tifosi blucerchiati hanno potuto ammirare solo a sprazzi, perché dopo la partita di Coppa Italia contro la Cremonese ha preso una botta e non ha ancora esordito in campionato.
Tobias Lauritsen è, insieme a pochi altri, il colpo di cui gli uomini mercato della Sampdoria vanno più fieri. D’altronde il curriculum dice che la punta classe 1997 è reduce da 4 anni ai vertici del calcio olandese, dove con lo Sparta Rotterdam ha segnato 52 reti in 144 presenze. Di cui alcuni in competizioni europee.
I blucerchiati hanno lavorato a lungo per portarlo in Italia. Americo Branco ha raccontato che c’è stato un lavoro di squadra che ha visto lui, il direttore tecnico Lorenzo Ariaudo e il CEO Sport Jesper Fredberg in prima linea per settimane. Poi il tocco decisivo, dice il ds portoghese, è stato quello del dirigente danese:
Lauritsen è una punta cercata per la struttura fisica e i goal che sa fare. Ha segnato tanto in un campionato in cui ho lavorato. Ha avuto tante richieste, la trattativa è durata a lungo, è stato un capolavoro di Fredberg, perché ha una conoscenza culturale più simile è riuscito a spiegargli un po’ come poteva essere trasferirsi in Italia. Questo lavoro di gruppo tra me, Jesper e Lorenzo Ariaudo ha funzionato bene per Lauritsen, che pensiamo possa essere un giocatore molto importante.
Calciomercato Sampdoria, per Lauritsen battuta una folta concorrenza

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E allora la parola passa direttamente a lui, Jesper Fredberg, l’artefice principale dell’affare che ha portato a Bernardo Corradi la nuova punta di diamante dell’attacco della Sampdoria. Un giocatore per cui c’era forte competizione, anche perché svincolato. Un colpo che rende particolarmente fiero il CEO:
Penso che l’anno scorso una delle cose per cui ci siamo dispiaciuti di più era la nostra capacità di fare i gol. E se c’è qualcosa che amo, e che le persone amano, è anche che quando segniamo. Il numero 9 per noi è stato davvero, davvero importante, fin dall’inizio della finestra di mercato, perché sapevamo che non c’erano troppi giocatori che corrispondessero a questa qualità. Tobias era la nostra priorità numero uno. Ci sono stato un po’ di tempo su di lui, ma c’era anche una forte competizione. E questa è anche una delle cose che ci rende davvero, davvero orgogliosi che siamo riusciti a superare club dei migliori campionati in una gara per un giocatore come lui
Fredberg spiega che Lauritsen è stato considerato talmente centrale nel progetto del calciomercato che sono stati fatti acquisti ad hoc nel reparto offensivo perché si sposassero bene tecnicamente con lui in campo:
In un 4-3-3 abbiamo bisogno di un numero 9, di diverse prospettive ma lui ci dà una certa forza nel suo gioco, e questo è anche il motivo per cui è stato importante per noi rinforzare il reparto con profili che potessero essere adatti a giocare insieme a lui



