Meglio insistere sul 4-3-3 o cambiare sistema? La scelta spetta a mister Bernardo Corradi. Ma voi cosa fareste?
La Sampdoria vuole evitare di commettere gli stessi errori del passato. Come riportato da La Repubblica, negli ultimi tre campionati di Serie Bkt, infatti, i blucerchiati hanno spesso pagato un avvio di stagione complicato, con scelte iniziali poi corrette strada facendo ma quando ormai il terreno perso era diventato difficile da recuperare.
Il rischio, in questa fase, è quello di ritrovarsi nuovamente costretti a rincorrere. Un’eventuale partenza negativa avrebbe un peso diverso rispetto al passato, considerando una tifoseria che dopo anni difficili aspetta segnali concreti di rilancio.
Bernardo Corradi ha impostato il lavoro estivo sul 4-3-3, ma l’attuale composizione della rosa pone alcuni interrogativi sulla possibilità di interpretarlo al meglio. Il problema principale riguarda le corsie offensive. Con gli stop di Lorenzo Insigne e Tjas Begic, al momento non sembrano esserci esterni di ruolo a disposizione. Danel Sinani, infatti, sembra essere più un trequartista che un esterno puro.
Per questo motivo un 4-2-3-1, con Sinani alle spalle di Lauritsen, quando rientreranno Insigne e Begic potrebbe essere una soluzione da prendere in considerazione
Sampdoria, Bernardo Corradi valuta il cambio modulo

Sampdoria, il 4-3-3 di Bernardo Corradi è già a rischio? Lo scenario
LEGGI ANCHE Sampdoria, c’è un problema di ruolo per Danel Sinani. Il caso da risolvere
Inoltre, per interpretare al meglio il 4-3-3 servono anche rinforzi a centrocampo. Alla Sampdoria mancano una o due mezzali con cambio di passo, capaci di inserirsi, attaccare l’area e garantire un maggiore contributo in zona gol.
Il trio formato da Henderson, Esposito e Abildgaard offre equilibrio e fisicità, ma l’assenza di Francesco Conti, ancora ai box, rende ancora più evidente la necessità di aggiungere elementi con caratteristiche più offensive.



