Empoli, il futuro di Corsi e l’avanzata delle proprietà straniere: anche la Serie Bkt cambia volto. Scopri i dettagli
Il calcio italiano potrebbe perdere un altro storico esempio di gestione familiare. L’Empoli, dopo 35 anni sotto la guida della famiglia Corsi, potrebbe infatti aprire le porte a una nuova era: il club azzurro ha confermato l’esistenza di una trattativa con un fondo americano con sede a New York.
Le parti hanno già sottoscritto un accordo di esclusiva, un passaggio che testimonia come il dialogo sia in una fase avanzata. Il fondo statunitense è diventato l’unico interlocutore della famiglia Corsi e l’obiettivo sarebbe quello di arrivare alla chiusura dell’operazione entro l’estate, anche se servirà ancora un’intesa totale su tutti gli aspetti economici e sulla futura struttura societaria.
Sul tavolo ci sono principalmente due questioni: la consistenza dell’investimento e il nuovo assetto del club. L’ipotesi più probabile è una cessione di un’ampia maggioranza delle quote, mentre resta da capire quale ruolo potrebbero mantenere Fabrizio Corsi e la figlia Rebecca, vicepresidente e amministratore delegato dell’Empoli.
La famiglia Corsi rappresenta una delle proprietà più longeve del calcio italiano. Dal 1991 il club toscano è stato costruito su un modello basato sulla valorizzazione dei giovani, sulla crescita dei talenti del settore giovanile e su una gestione finanziaria equilibrata. Un progetto che ha permesso all’Empoli di arrivare per ben 17 volte in Serie A e di diventare una delle realtà più apprezzate del panorama nazionale.
Negli ultimi anni, però, anche una società virtuosa come quella azzurra ha dovuto fare i conti con un calcio profondamente cambiato. La necessità di nuovi capitali è legata soprattutto allo sviluppo delle infrastrutture: il centro sportivo di Monteboro, di proprietà del club, può essere ampliato, mentre per lo stadio è già stato avviato un progetto di ristrutturazione.
Empoli, Corsi può vendere agli americani. Diventerebbero sei le propietà straniere della Serie Bkt

Nathan Walker (rappresentante azionisti Sampdoria)-Joseph Tey Wei Jin (azionista Sampdoria)-Francesco De Gennaro (presidente Sampdoria)
Empoli, Fabrizio Corsi a un passo dalla cessione a un fondo americano. Tutte le proprietà straniere della Serie Bkt
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L’Empoli potrebbe presto aggiungersi a una lista di club della Serie B già guidati da proprietà internazionali.
- Sampdoria: Joseph Tey al 100%: La Sampdoria è interamente controllata da Joseph Tey, finanziere di Singapore che detiene quasi il 100% delle quote del club blucerchiato.
- Palermo: il City Football Group: Il Palermo è entrato nel progetto internazionale del City Football Group nel luglio 2022. Il gruppo che controlla anche il Manchester City detiene il 95% delle azioni del club rosanero, mentre il restante 5% è rimasto nelle mani di soggetti locali.
- Pisa: Alexander Knaster: Il Pisa è controllato dall’imprenditore statunitense Alexander Knaster, che detiene il 75% delle quote societarie. L’investitore americano ha rilevato il club con l’obiettivo di consolidare la società e costruire un progetto ambizioso, puntando anche sullo sviluppo delle strutture.
- Cesena: Sunday Ventures e JRL Investment Partners: Anche il Cesena presenta una proprietà straniera: il club romagnolo fa capo a Sunday Ventures e JRL Investment Partners, realtà che hanno scelto di investire nella società bianconera dopo il ritorno in Serie B.
- Verona: il fondo Presidio Investors. Il Verona è invece controllato dal fondo texano di private equity Presidio Investors, proprietario del 100% delle quote del club gialloblù.
L’eventuale passaggio dell’Empoli a una proprietà americana confermerebbe una tendenza ormai evidente: anche la Serie B sta diventando sempre più attrattiva per investitori stranieri.



