Aurelio e Luigi De Laurentiis indagati per bancarotta dalla procura di Bari. La Guardia di Finanza nelle sede anche del Napoli. Si parla di Elio Caprile…
Guai giudiziari per Aurelio e Luigi De Laurentiis. “L’inchiesta – scrive La Repubblica – coordinata dal procuratore della Repubblica di Bari Roberto Rossi, è condotta dai finanzieri del Comando provinciale del capoluogo pugliese e riguarda le false comunicazioni sociali (bilancio dell’esercizio 2024 del Bari) nonché fattispecie di bancarotta fraudolenta connesse alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale, presentata per l’insolvenza della medesima società sportiva”.
Motivo per cui “sono indagati Aurelio e Luigi De Laurentis, padre e figlio di 77 e 47 anni, rispettivamente presidente del Consiglio di amministrazione della Ssc Napoli e amministratore unico della Ssc Bari“.
Il provvedimento – scrive ancora la redazione di Bari – è finalizzato “al rinvenimento di documentazione utile alle indagini ed è stata estesa anche a tre direttori sportivi e un procuratore di calcio (allo stato non indagati), intervenuti, a diverso titolo, nella cessione di un calciatore tra le due società correlate per la quale, nel bilancio della società barese si ritiene, in ipotesi di accusa, siano stati esposti fatti rilevanti non rispondenti al vero,…”.
Guai giudiziari per la famiglia De Laurentiis: coinvolte Bari e Napoli

Serie B 2025/26 | Bari-Sampdoria
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Aurelio e Luigi De Laurentiis indagati per bancarotta. La Guardia di Finanza nelle sedi di Bari e Napoli
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Si parla in particolar modo dell’acquistato del cartellino del calciatore Elia Caprile.
La Guardia di Finanza ha ricostruito che Caprile era stato acquistato dalla società inglese Leeds. Club al quale erano stati riconosciuti premi proporzionali all’eventuale incremento di valore. Successivamente l’atleta (nel luglio 2023) è stato ceduto al Napoli al prezzo di 2,2 milioni, senza che il Bari ottenesse la partecipazione all’eventuale plusvalore. Caprile, dopo due stagioni al Napoli, fu poi venduto al Cagliari per 8 milioni. Una cessione che – secondo gli inquirenti – ha “regalato” una plusvalenza da 7 milioni, di cui avrebbe dovuto beneficiare anche il Bari…



