Sono bastati pochi minuti a Dennis Hadzikadunic per mettere la firma sulla qualificazione della sua Bosnia…
Mentre a Genova il clima resta pesantissimo, con La Sud che ha alzato il livello della contestazione contro la gestione Tey-Walker-Fredberg, un raggio di sole blucerchiato squarcia le nubi dall’altra parte dell’oceano. In un’estate segnata dal malumore, ci pensa Dennis Hadzikadunic a regalare un briciolo di orgoglio a tutto l’ambiente blucerchiato. Il difensore della Sampdoria, ieri sera, non ha solo esordito al Mondiale, ma ha messo la sua firma indelebile sulla storica qualificazione della Bosnia ed Erzegovina.
Dopo aver vissuto le prime due sfide dalla panchina e aver saltato i playoff per un infortunio rimediato proprio a Genova, Hadzikadunic ha finalmente rotto il ghiaccio. Il tecnico Sergej Barbarez lo ha gettato nella mischia nel secondo tempo nella sfida decisiva contro il Qatar, un autentico spareggio da “dentro o fuori”.
Il match si è chiuso con un 3-1 per i bosniaci, ma il momento di gloria per il centrale blucerchiato è arrivato nel finale. Proprio quando il Qatar premeva per il pareggio dopo il gol di Al-Haydos, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Hadzikadunic ha servito un assist perfetto per il definitivo tris firmato dal giovane Mahmic. Un gol che ha messo in ghiaccio la partita e ha permesso alla sua nazionale di centrare la prima vittoria in questo Mondiale.
Sampdoria al Mondiale 2026, Dennis Hadzikadunic esordisce e sigla l’assist per il 3-1 della Bosnia sul Qatar
Sampdoria, Mondiali 2026: Dennis Hadzikadunic mette la firma sulla vittoria della sua Bosnia ed Erzegovina sul Qatar
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La vittoria, però, non sarebbe bastata da sola per il passaggio del turno. La Bosnia ha ricevuto un prezioso regalo dal Brasile, che battendo la Scozia ha spalancato le porte dei sedicesimi agli uomini di Barbarez. La nazionale bosniaca entra così tra le otto migliori terze del torneo con 4 punti, un traguardo immenso per una nazione alla sua seconda partecipazione in un Mondiale.
Hadzikadunic, il cui futuro probabilmente sarà lontano da Genova, si gode ora il momento più alto della sua carriera. Prossima fermata: i sedicesimi di finale.



