La Sampdoria ancora deve sistemare la casella della panchina e, pur senza volerlo, uno dei freni per nomi come Davide Possanzini e Fabio Pecchia è stato anche Attilio Lombardo
A inizio maggio Attilio Lombardo ha salvato la Sampdoria, con una rimonta salvezza notevole dal punto di vista dei punti fatti. Pochi giorni dopo il club ha deciso di non puntare più su di lui come allenatore, ma, a differenza di Andrea Mancini e Giovanni Invernizzi, Jesper Fredberg gli ha ribadito la fiducia e lo ha confermato nello staff blucerchiato.
Popeye si è detto disponibile a rimanere come collaboratore tecnico del prossimo allenatore, fermo restando che prima si riserverà di decidere in base a chi arriverà. Lombardo potrebbe quindi onorare il suo contratto fino al 2028 con la Sampdoria facendo un passo indietro, una cosa non da tutti specie dopo l’aver salvato il club dalla retrocessione in Serie C.
Resta però una situazione inusuale, ovvero il prossimo tecnico si ritroverà nello staff il suo predecessore. Che è colui che ha raggiunto un risultato importante ed è una leggenda vivente del club e per i tifosi. Una situazione che, pur non avendone la minima intenzione, rende Lombardo una presenza un po’ scomoda per gli allenatori che la Sampdoria sta sondando. E per assurdo proprio uno come lui, legato alla maglia e al club, potrebbe risultare ingombrante per chi arriva.
Panchina Sampdoria, Attilio Lombardo presenza ‘scomoda’ nello staff

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Uno dei motivi per cui profili come Davide Possanzini, Fabio Pecchia e Paolo Zanetti non hanno trovato la quadra con i blucerchiati sta proprio nel nodo staff. Alcuni di loro volevano portarsi dietro una squadra di collaboratori nutrita, mentre la Sampdoria gliene metterebbe a disposizione due già sotto contratto. Oltre a Lombardo c’è anche Dan Thomassen, il vice degli ultimi mesi della scorsa stagione.
Una situazione non comune che non piace a tutti gli allenatori. Che vogliono al loro fianco persone di fiducia personale. A questo va aggiunto che Lombardo è proprio il predecessore, dunque per quello che ha fatto e per quello che rappresenta potrebbe essere ingombrante per qualche tecnico sondato dalla Sampdoria.
Dal canto suo Popeye non vuole mettersi di traverso. La sua disponibilità a collaborare è massima per il bene della sua Sampdoria. Però è la sua sola presenza, con quella di Thomassen, a venire percepita quasi come un problema. Una situazione che si potrebbe risolvere o con un allenatore che accetta di lavorare con Lombardo al suo fianco, o con la rescissione del contratto. Peraltro Fredberg vuole tenerlo, per cui la decisione spetterebbe a lui.
Una terza via, eventualmente, sarebbe fornita come un assist da Roberto Mancini. Se Bobby gol diventasse di nuovo ct della Nazionale, potrebbe chiamare con sé Lombardo come collaboratore, esattamente come nell’avventura Azzurra terminata nel 2023. Nel caso, questo si saprà da martedì in poi. Quando sarà già quasi finito giugno e la Sampdoria dovrà cominciare a stringere per un nuovo allenatore.



