Calciomercato Sampdoria: quanto ha speso davvero Joseph Tey per i cartellini dei giocatori nello scorso mercato estivo?
Mentre Américo Branco e Jesper Fredberg preparano una rivoluzione da circa quindici innesti per l’imminente sessione estiva, i numeri rivelano quanto la proprietà abbia operato al risparmio sul fronte dei cartellini dei giocatori durante lo scorso anno. Sebbene Joseph Tey abbia garantito la sopravvivenza del club con immissioni di capitale massicce, la spesa diretta per l’acquisto di calciatori nel 2025 ha seguito una linea “low cost”.
In un mercato estivo, quello dell’anno scorso, caratterizzato da molti arrivi a costo zero, l’investimento più “prezioso” — ovvero quello che ha richiesto l’esborso maggiore per il cartellino — risulta essere lo spagnolo Victor Narro. La Sampdoria ha versato 225.000 euro nelle casse del Tarragona per assicurarsi le prestazioni dell’esterno, poi girato in prestito al Murcia nel mercato di gennaio. Subito dopo, la società ha investito 150.000 euro per l’italo-rumeno Andrei Coubis, prelevato dal Milan e successivamente venduto all’Universitatea Cluj.
Sampdoria, l’acquisto più caro dello scorso calciomercato estivo: 225.000 euro per Victor Narro

Calciomercato Sampdoria, quanto ha speso Joseph Tey l’anno scorso. E l’investimento più prezioso…
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Il resto del budget destinato ai cartellini durante la scorsa estate ha riguardato quasi esclusivamente profili per il settore giovanile. Il club ha speso 95.000 euro per il bulgaro Dimitrov, mentre gli olandesi Parlov e Fosu sono costati 60.000 euro ciascuno, sebbene entrambi siano già stati dismessi dalla rosa. Per il resto, la dirigenza ha sfruttato ampiamente il mercato degli svincolati, portando a Bogliasco a parametro zero giocatori come Henderson, Abildgaard, Coucke e Ferri.
I numeri del 2025 evidenziano un forte contrasto tra il basso costo dei giocatori e l’imponente spesa per i procuratori. A fronte di acquisti “low-cost”, la Sampdoria ha infatti sborsato ben 7,467 milioni di euro in commissioni ad agenti e mediatori, una cifra definita spropositata che solleva diversi interrogativi sulla gestione passata. Oggi, però, il vento sembra poter cambiare. Il recente riscatto di Tjas Begic dal Parma per 1,2 milioni di euro rappresenta già, da solo, un investimento superiore alla somma totale spesa per i cartellini nell’intera estate scorsa.



