Calciomercato Sampdoria, in un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Matteo Ricci ha salutato così i tifosi blucerchiati
La Sampdoria si prepara a salutare ufficialmente un altro giocatore. Il prossimo 30 giugno, infatti, Matteo Ricci vedrà scadere il suo contratto e tornerà svincolato dopo tre anni vissuti intensamente sotto l’ombra della Lanterna. In una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il centrocampista ha ripercorso la sua carriera, dai momenti di gloria in Nazionale fino ai giorni difficili alla Samp, senza tralasciare le sue ambizioni per il futuro.
Ricordando lo shock del 2021, quando passò in pochissimi mesi dalla convocazione azzurra alla Serie B, Ricci ha spiegato che:
Venivo da un campionato vinto a La Spezia, poi abbiamo raggiunto la salvezza senza difficoltà. Avevo fatto bene, ero arrivato a Coverciano, poi non so che cosa sia accaduto. Prendermi a parametro zero sarebbe stato vantaggioso per tanti club, soprattutto considerando le difficoltà economiche post-Covid. Dopo la firma col Frosinone ho deciso di resettare tutto e non pensarci più. A volte si suda, si raggiungono traguardi importanti e poi ci si ritrova sotto una doccia fredda: fa parte del mestiere.
Guardando invece all’imminente estate che lo vedrà nuovamente senza una squadra, il regista ha mostrato grande serenità:
Sono tranquillo perché so quanto ho dato e quanto posso dare. Ho voglia di scoprire la mia prossima tappa e di tornare a vincere un campionato. Vediamo cosa succede.
Ex Sampdoria, Matteo Ricci: “La fascia di capitano? Un’emozione che porterò sempre con me”

Matteo Ricci
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Passando poi al suo legame con la Sampdoria, dove ha anche indossato con orgoglio la fascia di capitano nelle sue ultime apparizioni, Ricci ha sottolineato come:
“È un’emozione che porterò sempre con me. La Sampdoria è destinata a stare in Serie A e fare il capitano lì, con un pubblico da brividi, è qualcosa che ti rimane dentro. Certo, non è stata una stagione semplicissima: ci siamo limitati a raggiungere l’obiettivo minimo, ovvero la salvezza”.
Approfondendo la sua esperienza alla Samp, segnata da continui stravolgimenti tecnici, ha ammesso con sincerità:
“Ho amato la piazza, però c’è rammarico per non essere riusciti a fare il salto di categoria. Abbiamo avuto addirittura sette allenatori, sei negli ultimi due anni. Avevo scelto la Samp perché nel 2023 mi aveva voluto Pirlo, che l’anno prima mi aveva convinto a firmare con l’Istanbul Karagumruk. Sono cresciuto con il poster di Totti in cameretta, ma appena ho capito che il mio ruolo era a centrocampo, Pirlo e De Rossi sono diventati i miei punti di riferimento: avere Andrea come allenatore è stato un privilegio”.



