Il Mondiale 2026 ha trovato la sua nazionale simpatia ed è Capo Verde, non banale anche il modo di fare le convocazioni grazie a Linkedin…
C’è chi su LinkedIn trova un nuovo lavoro e chi, come Roberto “Pico” Lopes, trova addirittura una nazionale con cui giocare un Mondiale. La storia del difensore di Capo Verde è una delle più sorprendenti emerse durante la Coppa del Mondo 2026.
Nato a Dublino da madre irlandese e padre capoverdiano, Lopes ha trascorso gran parte della sua carriera nel calcio irlandese, alternando il pallone a un impiego nel settore bancario. Il destino, però, aveva in serbo qualcosa di diverso.
Nel 2018 ricevette un messaggio su LinkedIn dall’allora commissario tecnico di Capo Verde, Rui Águas. Il testo era in portoghese e il difensore, non comprendendone il contenuto, lo scambiò per spam. Quel messaggio rimase senza risposta per mesi.
Mondiale 2026, Capo Verde non è mai banale…
Mondiale 2026, Capo Verde: convocazioni mai banali, un difensore c’è grazie a Linkedin. La storia
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Solo nove mesi più tardi arrivò un nuovo contatto, questa volta in inglese. Lopes tradusse il primo messaggio e scoprì con stupore che gli veniva proposta la possibilità di rappresentare la nazionale del Paese d’origine del padre. La risposta fu immediata: sì.
Da quel momento la sua carriera ha preso una piega inaspettata. L’esordio con Capo Verde è arrivato nel 2019 e negli anni successivi il centrale è diventato una delle colonne della squadra. Oggi, a 33 anni, si ritrova protagonista sul palcoscenico più prestigioso del calcio mondiale.
La sua vicenda è il simbolo di un calcio sempre più globale, dove una connessione digitale può cambiare una vita. E mentre Capo Verde continua a scrivere pagine storiche, la storia di Lopes ricorda che a volte basta aprire il messaggio giusto per vedere il proprio destino cambiare.



