Tennis, Sinner tra il sogno Ferrari e il rebus patente moto: il campione bocciato quattro volte al quiz
Se sul rettangolo di gioco il suo dritto non perdona e il tabellone lo incorona costantemente ai vertici del tennis mondiale, c’è un tabellone ben diverso che sta mettendo a dura prova le certezze di Jannik Sinner. Non si tratta di uno Slam, ma delle schede d’esame per il conseguimento della patente della moto.
Nel Principato di Monaco, l’altoatesino sta infatti affrontando un ostacolo inatteso: la prova teorica di guida, uno scoglio contro cui il campione azzurro si è già infranto per ben quattro volte di fila. A svelare l’inedito retroscena è Celine Gazzotti, istruttrice dell’autoscuola “Georges” di rue Grimaldi, la stessa già frequentata in passato dal collega Grigor Dimitrov. Il motivo di queste battute d’arresto parrebbe risiedere nel metodo di studio adottato finora: il tennista si è sempre presentato agli appuntamenti d’esame preparandosi in totale autonomia, da privatista, senza frequentare lezioni in presenza. Un approccio da autodidatta che sul campo dà i suoi frutti, ma che di fronte ai cavilli dei quiz ministeriali non ha pagato.
Jannik Sinner si regala una Ferrari ma quella patente per la moto…
Tennis, Jannik Sinner stupisce con una nuova Ferrari, ma che problemi con la patente per la moto….
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Un piccolo “tallone d’Achille” che fa ancora più sorridere se messo a confronto con la passione del campione per i motori a quattro ruote. Sinner si è infatti regalato di recente un autentico gioiello di Maranello: una splendida Ferrari 812 Competizione, bolide V12 da 830 cavalli prodotto in tiratura limitatissima il cui valore sul mercato dei collezionisti supera abbondantemente il milione di euro.
In attesa di potersi rimettere sui banchi per superare la teoria e affrontare le impegnative guide pratiche sulle strade monegasche, Jannik e la fidanzata Laila si accontentano di girare per il Principato a bordo di una Vespa rossa guidabile con la sola licenza per le auto. La dimostrazione che anche i campioni assoluti, quando serve, sanno tornare a fare gli studenti.



