Gianni Infantino, plenipotenziario numero uno della Fifa, ha parlato del futuro del Mondiale con una uscita infelice sull’Italia…
Una battuta che non è passata inosservata. Durante un’intervista rilasciata all’emittente brasiliana CazéTV, il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha ironizzato sull’assenza dell’Italia ai Mondiali 2026.
Parlando dell’ipotesi, già discussa in passato, di ampliare ulteriormente il numero delle nazionali partecipanti alla Coppa del Mondo, il numero uno del calcio mondiale ha osservato che con 64 squadre gli Azzurri
Forse riuscirebbero a qualificarsi
Poi ha rincarato la dose:
Potremmo arrivare anche a 208 o 228 squadre per vedere se ce la fanno
Una frase pronunciata con tono scherzoso ma che ha immediatamente acceso il dibattito, soprattutto in Italia, dove la mancata qualificazione al torneo rappresenta ancora una ferita aperta.
L’Italia, infatti, è rimasta fuori dalla fase finale del Mondiale per la terza edizione consecutiva, un dato che continua a pesare sul movimento calcistico nazionale.
Mondiale 2026, Gianni Infantino scivola sull’Italia…
Mondiale 2026, Gianni Infantino, l’uscita infelice che fa infuriare l’Italia
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Le parole di Infantino sono diventate rapidamente virali sui social, dividendo tifosi e addetti ai lavori tra chi le considera una semplice provocazione e chi invece le giudica una caduta di stile.
Nel frattempo la FIFA resta concentrata sulla prima edizione della Coppa del Mondo a 48 squadre, attualmente in corso tra Stati Uniti, Messico e Canada.
La battuta del presidente federale, però, ha riportato al centro dell’attenzione le difficoltà della Nazionale italiana e la necessità di rilanciare un progetto tecnico capace di riportare gli Azzurri ai vertici del calcio internazionale.



