Mondiali 2026, tutte le possibili outsider della competizione dalla Turchia all’Ecuador ecco tutte le formazioni che non consideravi
La storia della Coppa del Mondo insegna che c’è sempre spazio per le favole, dal Camerun di Italia ’90 al Marocco in Qatar. Il torneo del 2026 ha già messo nel mirino due potenziali mine vaganti, pronte a ricalcare le orme delle grandi sorprese del passato.
In prima fila c’è la Turchia di Vincenzo Montella, che torna sul palcoscenico mondiale dopo ventiquattro anni di assenza. I turchi si presentano negli Stati Uniti forti di una generazione d’oro e pieni di talento cristallino. Il leader tecnico è Arda Güler del Real Madrid, supportato dagli “italiani” Calhanoglu e Yildiz. Inserita nel Girone D con USA, Paraguay e Australia, la selezione di Montella ha le carte in regola per lottare direttamente per il primato.
L’altra candidata al ruolo di rivelazione è la Costa d’Avorio di Emerse Faé, inserita nel Girone E con Germania, Curaçao ed Ecuador. Gli ivoriani arrivano al torneo trainati da numeri spaventosi nelle qualificazioni, dove hanno collezionato venticinque reti fatte e zero subite.
Mondiale 2026, tutte le possibili sorprese
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La squadra unisce la solidità difensiva di N’Dicka e Kossounou a un centrocampo di enorme dinamismo guidato da Kessié e Fofana.
Il vero punto di forza resta però un attacco atomico e ricco di alternative: dalle ali Adingra e Diallo fino al blocco di punte centrali, arricchito dal nuovo innesto interista Bonny. Sulla carta, la Costa d’Avorio si giocherà il secondo posto e lo storico passaggio del turno in uno scontro diretto infuocato proprio contro l’Ecuador.


