Andrea Mancini si presenta a Cesena, destinazione che aveva scelto già a fine campionato, ma liberarsi dalla Sampdoria è stato più lungo del dovuto
La nuova parentesi di carriera di Andrea Mancini è cominciata definitivamente lunedì 8 giugno. Giorno in cui è diventato ufficialmente il nuovo direttore sportivo del Cesena, dopo aver lasciato la Sampdoria. Un addio doloroso per lui che è nato e cresciuto coi colori blucerchiati addosso, anche se la destinazione romagnola in realtà lo ha intrigato fin dall’inizio.
Lo ha detto Mancio jr stesso poche ore fa nella conferenza stampa di presentazione, in cui ha chiarito che i primi contatti sono avvenuti già a mentre il campionato stava finendo. Dunque oltre un mese fa. Confermando di fatto quelle voci che si erano diffuse e che qualcuno da Genova si era affrettato a smentire. Mancini ha spiegato ai giornalisti romagnoli che la destinazione Cesena gli sarebbe piaciuta fin da subito, ma il problema è stato liberarsi dalla Sampdoria.
Da quella squadra dove sarebbe rimasto, ma che una volta deciso che sarebbe stato addio ci ha messo tanto a farlo partire:
I primi contatti sono arrivati verso la fine del campionato. Ci siamo piaciuti sin da subito. La mia idea era subito Cesena, poi liberarmi dalla Sampdoria è stato un po’ più lungo del dovuto
Cesena, Mancini: “Liberarmi dalla Sampdoria è stato più lungo del dovuto. Allenatore e calciomercato: ecco che cosa cerco”
Cesena, Andrea Mancini si presenta: ci siamo piaciuti subito, ma la Sampdoria…
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Comunque sia, Mancini non ha nascosto che da almeno un mese pensava che gli sarebbe piaciuto per lui ripartire da Cesena. Dove ora è già al lavoro per costruire il suo progetto. L’ex ds della Sampdoria, ad esempio, ha parlato del profilo di allenatore che cerca:
Il tempo stringe. Contiamo di annunciarlo all’inizio della prossima settimana. Non dobbiamo sbagliare. Non c’è un nome in vantaggio. Ci sono vari profili, magari altri rispetto a quelli di cui si è scritto in questi giorni. Cerchiamo un tecnico che sappia valorizzare quello che abbiamo in casa, che faccia un calcio propositivo e faccia divertire i tifosi
Identikit che sembra portare a nomi come Davide Possanzini o Daniele Galloppa. Mancini poi si è soffermato anche sul calciomercato:
Voglio giocatori che portino valore, italiani o stranieri che siano, che sappiano integrarsi con questo ambiente. Qui ho trovato un forte senso di appartenenza forte nei confronti del territorio. L’obiettivo è creare un progetto solido e sostenibile, senza dimenticare che a tutti piace vincere
A Cesena Mancini dovrebbe avere carta bianca sulle operazioni di calciomercato. E anche sulla modalità di reclutamento e ricerca dei giocatori. Per esempio non sarà ostaggio degli algoritmi potrà usare l’approccio che ritiene migliore:
I dati sono importanti ma prima viene la persona. però a me interessa conoscere al meglio i giocatori e portare a Cesena calciatori capaci di creare valore e integrarsi con cultura e identità del club



