La Sampdoria per Bernardo Corradi è la prima panchina professionistica, il tecnico accetta la definizione di scommessa ma sa cosa può dare
Oltre le diffidenze. Bernardo Corradi è il nuovo allenatore della Sampdoria da un mese e quando è stato nominato la piazza blucerchiata non era unanime nell’appoggiare la scelta. Il tecnico è stato definito una scommessa, l’ennesima del club che aveva già puntato su un esordiente in Serie Bkt (Massimo Donati) l’anno scorso, affidando poi la panchina a Salvatore Foti, un altro alla prima avventura. Ed entrambi non hanno inciso come avrebbero voluto.
Corradi dovrà superare queste diffidenze frutto di esperienze pregresse che sono molto recenti. L’ex Milan accetta la definizione di scommessa, sa che la Sampdoria l’ha fatta davvero scegliendo lui quando aveva trattato profili come Fabio Pecchia. Ma, dice il tecnico alla Gazzetta dello Sport, non la vede con accezione negativa:
Non è denigratorio. Ma so il grado di preparazione che ho
Sampdoria, Corradi e la benedizione di Allegri per la prima esperienza da allenatore
Sampdoria, Bernardo Corradi: io scommessa? Hanno ragione ma… Le parole
LEGGI ANCHE Calciomercato Sampdoria, Bernardo Corradi: Lauritsen mi ha colpito. E su Insigne…
Corradi ritiene di essere all’altezza della panchina della Sampdoria. Le scommesse possono essere perse o vinte. Ma prima di vincerle serve farle. L’allenatore sa che cosa lo aspetta:
Riconosco che è una panchina ambitissima. E in questa stagione ci sono molti esordienti in B. Ho fatto un paio di colloqui prima di essere ingaggiato. So che il tifoso blucerchiato vuole impegno, trasporto, partecipazione. I miei genitori mi hanno insegnato che prima di chiedere devi dare. E io darò tutto quello che avrò a disposizione
Anche se è esordiente Corradi viene dall’esperienza molto formativa al fianco di Max Allegri al Milan. La prima persona che ha scommesso su di lui quando ha saputo che la Sampdoria l’ha cercato:
In campo ha delle letture da genio. Mi ha dato una possibilità enorme e quando l’ho chiamato per dirgli della Samp mi ha detto “vai”



