Juve Stabia: scopri chi è pronto a rilevare il club dopo il passo indietro di Agnello e a blindare l’iscrizione in Serie Bkt
La Serie Bkt osserva con attenzione l’evolversi di un caso che potrebbe riscrivere la griglia di partenza del prossimo campionato. Sotto i riflettori finisce la Juve Stabia: tra tribunali e scadenze burocratiche, le “Vespe” vivono giorni frenetici, ma con una prospettiva di salvataggio concreta che allontana gli scenari più foschi.
Il proprietario del club campano, Francesco Agnello, ha ufficializzato attraverso la Stabia Capital Srl la scelta di non procedere alla sottoscrizione dell’aumento di capitale da 6.901.000 euro, cifra indispensabile per rispettare i parametri necessari all’iscrizione. Agnello contesta apertamente la validità della delibera assembleare gestita dagli amministratori giudiziari, che detengono le quote sotto sequestro, e ha deciso di affidare la propria tutela legale alle autorità competenti. Nonostante questo passo indietro della proprietà uscente, la situazione non appare affatto disperata: la macchina per garantire l’iscrizione entro il termine perentorio del 16 giugno si è già messa in moto.
Juve Stabia, Agnello si sfila ma c’è la luce: Alfredo Guerri pronto al salvataggio. Domani l’asta

Serie Bkt, Juve Stabia: il propietario Francesco Agnello si tira indietro. Ora è corsa contro il tempo per l’iscrizione. La situazione
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In prima fila per rilevare la società c’è infatti Alfredo Guerri con la sua Domus Srl. L’imprenditore, attuale sponsor del Napoli Basket, gode di una fiducia trasversale nell’ambiente stabiese: ha già dimostrato il proprio impegno concreto lo scorso 16 aprile, versando di tasca propria le somme necessarie per evitare al club una pesante penalizzazione in classifica.
Il progetto di Guerri ha incassato il pieno appoggio della tifoseria gialloblù, pronta a far sentire la propria voce davanti al Tribunale di Napoli, e del sindaco Luigi Vicinanza, che vede in questa cordata la garanzia di un futuro stabile. Al fianco di Guerri potrebbero presto aggiungersi altri nomi di rilievo dell’imprenditoria locale, come Giulio Gerli e Paolo Scudieri, per blindare definitivamente la categoria.
L’ora della verità scoccherà domani, mercoledì 10 giugno, alle ore 12:30. La sezione misure di prevenzione del tribunale valuterà ufficialmente il piano industriale di Guerri e l’eventuale manifestazione d’interesse della Swiss Gulf Holding Srl, rappresentata finora solo da un legale di fiducia. Sebbene il tempo stringa, l’ottimismo per una soluzione positiva cresce, nonostante il Bari rimanga alla finestra sperando in un ripescaggio lampo qualora dovessero sorgere intoppi burocratici dell’ultimo minuto.
Se sul piano societario filtra fiducia, il campo presenta già il primo conto amaro. L’allenatore del miracolo promozione, Ignazio Abate, ha già sfruttato una clausola per liberarsi e ha firmato un contratto biennale con il Torino, cogliendo la sua prima occasione in Serie A. Anche il direttore sportivo Matteo Lovisa, corteggiatissimo da club di categoria superiore come Verona e Lecce, valuta la risoluzione del contratto, sebbene la nuova proprietà Guerri potrebbe tentare un affondo estremo per convincerlo a restare.



