Massimo Coda e la Sampdoria, tra il desiderio del bomber di restare e la strategia di Jesper Fredberg, scopri cosa sta succedendo
Massimo Coda, il “re” della Serie Bkt che ha tenuto a galla i colori blucerchiati con i suoi gol nell’ultima stagione, vede il suo futuro lontano da Genova. Nonostante la volontà del calciatore di proseguire la sua avventura all’ombra della Lanterna, il CEO sport Jesper Fredberg ha tracciato una linea differente, orientata verso una totale rivoluzione internazionale.
Nelle scorse settimane, Massimo Coda aveva espresso chiaramente il suo desiderio di restare. “Sono a disposizione, se i dirigenti della Samp mi vogliono sanno dove trovarmi“, aveva dichiarato con onestà. Il suo contratto scade ufficialmente il 30 giugno 2026, lasciandogli ormai meno di un mese di tempo per definire il proprio destino.
La proprietà, guidata da Joseph Tey e dall’ideologo Nathan Walker, non ha inviato alcun segnale di rinnovo al calciatore. Questo immobilismo ha spinto Coda a cambiare tono e a guardarsi intorno, ammettendo l’interesse di club come Scafatese e Cavese, pur ribadendo che la sua priorità assoluta resta la serie cadetta.
Amore non corrisposto a Bogliasco: Coda apre alla conferma, la Samp sceglie il silenzio

Raffaele Fiorella (c.d.a. Sampdoria – c.e.o. Sampdoria)-Jesper Fredberg (c.e.o. Area Football Sampdoria)
Calciomercato Sampdoria: Massimo Coda vorrebbe restare ma Jesper Fredberg dice di no. La storia
LEGGI ANCHE Sampdoria, non c’è un solo attaccante a disposizione per la prossima stagione. La situazione
Dietro il “no” di Jesper Fredberg non c’è solo una valutazione anagrafica (Coda compirà 38 anni a novembre), ma una precisa scelta filosofica. Il dirigente danese punta a costruire una squadra basata sui “big data” e sugli algoritmi di piattaforme come Football Radar, preferendo profili internazionali e possibilmente a costo zero.
Ad oggi, la Sampdoria conta zero centravanti arruolabili per il ritiro di luglio. Oltre a Coda, salutano anche i prestiti secchi di Brunori, Pierini, Soleri e Cherubini. Gli unici nomi che si presenteranno a Bogliasco saranno La Gumina, Tutino e Sekulov, considerati fuori dal progetto tecnico e in attesa di una nuova sistemazione.



