Il Luigi Ferraris si è colorato di Sampdoria per la 21esima festa degli Ultras Tito Cucchiaroni con musica, divertimenti e tanti ospiti ad arricchire l’evento
“Vestito per la festa di certo lei mi riconoscerà“. E il Luigi Ferraris era sì riconoscibile, era casa. Tribune, Distinti e chiaramente la Sud erano tutti tappezzati di blucerchiato nella giornata di sabato 6 giugno, in occasione proprio di una festa, quella degli Ultras Tito Cucchiaroni, la ventunesima del gruppo di tifosi organizzati della Sampdoria. Una festa dal sapore speciale perché fatta nello stadio di Genova e nell’anno in cui il club doriano compirà 80 anni tra poco più di due mesi.
Così fin dalla mattina sono cominciate le celebrazioni di uno degli immancabili appuntamenti di fine stagione per i tifosi della Sampdoria. Un momento ludico, come hanno dimostrato il torneo di calcio a 3 per i più piccoli o la Pint Cup. Un momento di musica, con la serata che si è chiusa con SimoX, Aldo De Scalzi, l’immancabile Lettera da Amsterdam cantata da tutto lo stadio, Fool Party e la Decaband.
Ma c’erano anche tanti ospiti ad arricchire la serata, offrendo anche spunti di riflessione. Presenti, ad esempio, i rappresentanti di gruppi ultras gemellati con la tifoseria sampdoriana. In particolare un momento emozionante è stato quando sono intervenuti i sostenitori della Curva Nord Bari, a cui i tifosi blucerchiati non hanno fatto mancare la vicinanza per la retrocessione in Serie C, cantando anche cori contro De Laurentiis e la multiproprietà.
Sampdoria, da Iachini a Bazzani: tanti ospiti alla festa degli Ultras Tito Cucchiaroni

Sampdoria, ospiti, musica e momenti di riflessione: il racconto della festa degli Ultras Tito Cucchiaroni al Luigi Ferraris
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È arrivato poi il momento di riflessione sul calcio, sul tifo e sulla situazione della Sampdoria, in particolare quella societaria. Con il chiaro messaggio che la contestazione andrà avanti e che Joseph Tey, Nathan Walker e Jesper Fredberg continuano a non essere i benvenuti. L’appello è stato rivolto a tutti i tifosi sampdoriani, perché in massa si uniscano alle proteste e manifestazioni contro la società. Colpevole, per ultima cosa, di aver mandato via i sampdoriani come Andrea Mancini e Giovanni Invernizzi, oltre ad aver ridimensionato Attilio Lombardo.
Tre persone che gli Ultras Tito Cucchiaroni avrebbero peraltro voluto portare alla festa al Luigi Ferraris. Ma non hanno potuto presenziare e la loro assenza è stata sottolineata con grande rammarico da Francesca Mantovani. Non hanno potuto esserci esattamente come Nicola Pozzi, impegnato nella Tigullio Vip Padel Cup, ma che si sarebbe liberato volentieri per tornare in Sud.

Non sono mancati cori per Pozzi, rievocanti i bei ricordi di Varese e della promozione in Serie A del 2012, in particolare quando sul palco allestito ai piedi della Sud è salito Beppe Iachini. L’ex tecnico è stato uno degli ospiti della festa degli UTC che hanno scritto la storia della Sampdoria in questi 80 anni. Presenti sul palco Amedeo Baldari, David Balleri, Fabio Bazzani, Ivano Bonetti, Moris Carrozzieri, Mirko Conte, Gennaro Delvecchio, Francesco Flachi, “Mazinga” Guerrini, Marco Lanna, Stefano Lucchini, Moreno Mannini, Enrico Nicolini, Simone Pavan, Roberto Soriano, Enzo Tirotta, Sergio Volpi e Reto Ziegler. Assente invece Claudio Ranieri, molto atteso alla vigilia.
Ognuno di loro ha pronunciato belle parole sulla tifoseria e rievocato bei ricordi del periodo alla Sampdoria, rimasto impresso in ognuno di loro. Sia che abbiano passato a Genova poche stagioni sia che ne abbiano scritto le pagine più gloriose. Tutti sono stati accompagnati da cori personalizzati, alcuni dei quali ripescati dal passato.
Immancabili poi cori festanti della gradinata, mentre sullo schermo posto dietro il palco scorrevano le immagini più indimenticabili della storia blucerchiata. Il tutto sotto il grande drappo sorridente di Paolo Mantovani, più volte omaggiato nella giornata e la cui eredità è ancora indelebile.



