La cessione della Sampdoria sarà un passaggio obbligato per Tey e Walker, ma i due potrebbero vendere il club a un soggetto molto vicino a loro. L’indiscrezione del Secolo XIX
Joseph Tey e Nathan Walker dovranno vendere la Sampdoria. Lo prevede una clausola degli accordi stipulati con Matteo Manfredi nell’ambito del passaggio di tutte le quote societarie all’investitore di Singapore. Entro il 30 giugno la proprietà del club dovrà nominare un advisor che si incarichi di trovare acquirenti e curare la cessione.
Ma i comportamenti di Tey e Walker non sembrano quelli di chi è vicino ad andarsene. Dalle trattative con le banche per evitare di dover pagare tutti i debiti immediatamente al fatto che dentro il club stanno entrando tutte figure che fanno capo proprio all’investitore di Singapore e al suo braccio destro, i segnali dicono l’esatto contrario. Così come i rumors che Tey voglia puntare alla presidenza.
E anche le interviste (a domande scritte) che il proprietario della Sampdoria ha rilasciato tra fine aprile e inizio maggio, in cui parlava di Serie A entro il 2028, lasciano presagire che intenda restare per almeno due anni. Motivo per cui non è da escludere l’ipotesi che Tey e Walker stiano studiando qualcosa di diverso.
Cessione Sampdoria, Tey e Walker vendono a una persona di fiducia?

Cessione Sampdoria, Secolo XIX: Joseph Tey e Nathan Walker ‘fingono’ la vendita del club? Lo scenario
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Il Secolo XIX avanza anche l’ipotesi che la cessione avvenga “inter nos” da parte di Tey e Walker. In sostanza a qualcuno di fiducia dei due, di modo che non vada totalmente in mani altrui ma resti nell’orbita dell’attuale proprietà. Si legge sul quotidiano genovese:
Ma non si può escludere che gli stessi Tey e Walker si stiano muovendo in autonomia per strutturare una vendita “in casa”, a un soggetto cioè nel perimetro delle loro conoscenze. Cambierebbero i nomi, ma non il progetto
Un’opzione che spiegherebbe anche le nuove nomine di uomini di fiducia all’interno della Sampdoria, nell’ambito della rivoluzione che ha mandato via alcune persone in ruoli chiave come Raffaele Fiorella, Andrea Mancini, Giovanni Invernizzi e Massimo Ienca. Tanto qualche precedente c’è: anche quando Andrea Radrizzani si era fatto da parte cedendo le sue quote a Tey e ai due soci singaporiani Pang She Kwai e Lee Kok Leong, tutto era stato compiuto in segreto, per poi essere persino comunicato in ritardo alla Figc.



