Americo Branco visto da vicino: Cristiano Bacci spiega perché il portoghese è il profilo giusto per la rinascita della Sampdoria
La Sampdoria si appresta a vivere una profonda rivoluzione tecnica sotto la guida di Americo Branco, dirigente che porta con sé una visione moderna e internazionale del calcio. Per conoscere più da vicino l’uomo a cui la proprietà blucerchiata affiderà la costruzione della squadra, Cristiano Bacci, attuale allenatore dell‘Estrela Amadora nella massima serie portoghese e profondo conoscitore del calcio lusitano, ha rilasciato un’intervista a La Repubblica.
Il tecnico italiano ha condiviso con Branco quasi due anni di lavoro quotidiano all’Olhanense, tra l’inizio del 2015 e l’ottobre del 2016. Un’esperienza particolarmente significativa che, nonostante un avvio complicato, portò Bacci a conquistare il riconoscimento di miglior allenatore del campionato, anche grazie alla stretta collaborazione con il dirigente portoghese.
L’impatto iniziale tra Bacci e Branco non fu dei più semplici. Il dirigente, infatti, avrebbe preferito dare continuità alla gestione tecnica precedente. Con il passare dei mesi, però, il lavoro sul campo e il confronto quotidiano trasformarono quel rapporto in una reciproca e profonda stima professionale. Nel descrivere Branco, Bacci evidenzia soprattutto le sue qualità analitiche. Pur non avendo alle spalle una carriera da calciatore professionista, il futuro uomo mercato della Sampdoria si distingue per una rara capacità di lettura del gioco e dei profili da individuare. Un dirigente che fa largo uso dei big data e che coordina personalmente una rete di osservatori costruita negli anni per scoprire e monitorare giovani talenti in diversi campionati.
Riguardo alle sue doti e al loro primo incontro, Bacci ha detto :
«Branco non era contento del mio arrivo e non aveva fatto nulla per nasconderlo. Voleva proseguire con il tecnico precedente. Branco ha occhio, capisce di calcio ed è molto preparato. Durante la partita riesce a leggere i momenti della gara. È capace di confrontarsi con gli allenatori con spirito costruttivo e nel modo giusto. Non sono caratteristiche molto frequenti in tanti direttori sportivi».
Bacci avvisa la Samp: «Branco ha grande personalità, andrà aiutato e protetto»

Sampdoria, Cristiano Bacci: Americo Branco? Capisce di calcio ed è molto preparato. Le parole
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Oltre alle competenze personali, Branco porta a Genova un metodo di lavoro molto strutturato. Il suo braccio destro nello scouting è José Coelho, una vecchia conoscenza del calcio italiano per i suoi trascorsi nella Primavera dell’Inter. Secondo Bacci, la conoscenza delle lingue (Branco parla correttamente italiano, inglese e spagnolo) e la sua scaltrezza naturale gli permetteranno di adattarsi rapidamente alla realtà della Serie Bkt.
«Confermo e conosco molto bene il suo capo scout, José Coelho, mio giocatore all’Olhanense e nella Primavera dell’Inter. Lo considero un fuoriclasse. Come Branco, sanno di calcio, ma non solo e, particolare non da poco, parla correttamente l’italiano. E’ un calcolatore, non fa scelte avventate. Ho imparato ad apprezzare i portoghesi, sono scaltri e con poco ottengono tanto. Si adattano molto bene alle situazioni, non a caso sono stati i primi grandi navigatori. L’Italia era il suo sogno da sempre, non arriverà impreparato e ha già tanti contatti. L’Italia ha ancora un grande fascino, la Sampdoria è un club storico, da fuori viene considerata sempre da serie A, con un grande potenziale. Questo potrebbe essere un vantaggio per Branco. Certamente andrà aiutato e protetto, ma ha competenze importanti e grande personalità. Non ha scelto la Sampdoria per l’ingaggio, penso che la consideri una grande opportunità. Non resta in un club per i soldi. Se non viene messo nelle condizioni giuste per lavorare, va via. Lo ha già fatto in passato, preferisce fare un passo indietro e cambiare».



