Emiliano Viviano esalta Fabio Quagliarella che ha avuto come compagno alla Sampdoria, mentre crede in Andrea Pirlo allenatore
Emiliano Viviano e Fabio Quagliarella sono stati due dei giocatori più amati dalla tifoseria della Sampdoria negli ultimi anni. Entrambi, rimasti a Genova per più stagioni, hanno legato a modo loro con i sampdoriani dimostrando sul campo attaccamento alla maglia. Quanto fatto dall’attaccante stabiese è in verità praticamente insuperabile, ma anche il portiere fiorentino, che non nasconde il suo tifo per la Viola, ha giocato per 4 anni dando tutto per la maglia blucerchiata.
E di quelle 4 stagioni ne ha trascorse due e mezzo proprio insieme a Quagliarella (gennaio 2016-estate 2018). In quello che per lui è stato un sollievo, non solo perché ha avuto l’opportunità di condividere lo spogliatoio con un calciatore così. Ma anche perché, racconta Viviano a Radio Serie A, l’ex capitano della Sampdoria era un attaccante che
Mi faceva goal quasi sempre. Menomale che ho giocato con lui tre anni così non poteva segnarmi
Sampdoria, Viviano: “Quagliarella mi segnava sempre, Pirlo farà una grande carriera. E su Zenga…”

Sampdoria, Emiliano Viviano: Quagliarella? Menomale che giocavamo insieme. Su Pirlo allenatore…
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Rimanendo in ambito Sampdoria ma affrontando il tema degli allenatori, Viviano ha parlato anche del rapporto con Walter Zenga, avuto a Genova dal giugno al novembre 2015. L’avventura dell’Uomo Ragno non fu positiva in blucerchiato, ma per carattere e per comunanza di ruolo in campo Viviano confessa di essersi trovato bene con lui:
Zenga da allenatore poteva fare di più. Ha capacità comunicative incredibili, porta un’idea magari anche sbagliata ma dopo 5 minuti che te la spiega gli credi tantissimo. Secondo me ha fatto qualche errore perché è una persona molto vera e in questo mondo devi essere meno schietto. Io e lui ci siamo trovati benissimo, entrambi portieri ed entrambi mezzi matti
Sempre in tema di allenatori, Viviano crede tantissimo in Andrea Pirlo, avuto prima come compagno di squadra in Nazionale e poi tecnico al Fatih Karagumruk, in Turchia:
Il compagno di squadra più forte? Pirlo, per me lui è stato incredibile, tutti sanno che era forte ma per me è pure sottovalutato. Lui come Cassano è come se avessero un cervello che in situazioni ragiona più velocemente e gli fa fare cose pazzesche, umanamente impossibili. L’ho avuto allenatore, per me è ottimo anche in quello. È partito forte allenando la Juventus, poi ha fatto altre esperienze ma sono ancora convinto che abbia grandi idee e possa fare una grande carriera



