La Sampdoria non ripartirà da Attilio Lombardo in panchina: la conferma è arrivata dal diretto interessato in occasione di Stelle nello Sport
Attilio Lombardo non sarà più l’allenatore della Sampdoria: la decisione ormai è stata presa, anche se non ancora ufficializzata. Popeye, che già l’anno scorso, insieme ad Alberico Evani, aveva salvato i blucerchiati, non verrà confermato alla guida della squadra. La conferma è arrivata dallo stesso Lombardo, premiato in occasione della 27^ edizione di Stelle nello Sport.
Sul futuro è stato molto chiaro, con un riferimento a “loro” che hanno già deciso. Mentre lui, Attilio, deve ancora pensarci, perché il contratto da collaboratore tecnico scade nel 2028:
Adesso il mio futuro lo sapete tutti quale sarà. Vediamo, ho qualche giorno per pensare al mio futuro. Loro hanno già deciso, ma siamo in due a decidere e il futuro lo deciderò solo io. L’unica certezza è che mi ha fatto piacere riportare la gente allo stadio ma non è merito mio. La squadra ha fatto il suo dovere.
Panchina Sampdoria, Lombardo: avrei voluto arrivare prima alla salvezza
Panchina Sampdoria, Attilio Lombardo: loro hanno deciso il mio futuro. Io non ancora… Le parole
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E’ stata un’esperienza bellissima per Lombardo, che è riuscito a salvare la squadra con una giornata di anticipo. Anche se avrebbe voluto metterci meno, anche se le condizioni erano particolari:
Salvezza con una giornata di anticipo? Avrei voluto salvare la squadra anche prima ma le condizioni non erano ideali. Io ho sempre detto che la possibilità che mi è stata data è come fosse stata data a ogni sampdoriano. Questa per me è una bella cosa.
L’omaggio ricevuto contro il Sudtirol, in quella che rimarrà l’ultima partita sulla panchina della Sampdoria al Luigi Ferraris è l’immagine che si porterà dentro di questa avventura. Un ricordo stupendo, qualcosa che non aveva vissuto nemmeno nella sua esperienza da calciatore:
In quel momento non ho pensato a nulla. Penso sia stata l’immagine più bella che abbia vissuto, non l’ho vissuta nemmeno da calciatore. E’ una cosa che mi porterò dentro tutta la vita. Non pensavo di avere uno stadio tutto per me.



