Analisi della complicata stagione offensiva della Sampdoria in Serie Bkt. Tra i gol di Massimo Coda e le difficoltà di Matteo Brunori
Il sipario sulla stagione 2025/26 della Sampdoria cala al Mapei Stadium con una sconfitta per 1-0 contro la Reggiana. Al di là del mancato aggancio ai playoff, che per lunghi tratti del primo tempo era sembrato un miracolo possibile, la classifica finale consegna un dato impietoso: la Sampdoria termina il campionato con il peggior attacco del torneo.
I numeri non mentono e delineano il profilo di una stagione estremamente difficile sotto il profilo realizzativo. Con soli 35 gol fatti in 38 partite, i blucerchiati occupano l’ultimo gradino nella produzione offensiva della Serie BKT. Per contestualizzare la gravità del dato, basti pensare che persino le squadre retrocesse direttamente in Serie C hanno segnato di più: la Reggiana ha chiuso a 36 reti, lo Spezia a 43 e il Pescara a 51. Persino il Padova, che ha lottato nelle zone basse, ha totalizzato 39 marcature.
Sampdoria, l’attacco è un disastro! La Samp chiude con il peggior reparto offensivo della Serie Bkt

Matteo Luigi Brunori Sandri
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In questo scenario desolante, l’unica luce è stata quella di Massimo Coda. Il centravanti ha chiuso come capocannoniere della squadra con 9 retI. Sono stati proprio i suoi gol, concentrati soprattutto nella prima parte della stagione, a evitare un tracollo a inizio anno, nonostante una “partenza ad handicap” caratterizzata da soli 7 punti nelle prime 12 giornate. Anche nell’ultima sfida a Reggio Emilia, Coda è stato l’ultimo ad arrendersi, sfiorando il gol con un destro a incrociare che ha lambito il palo. Con il suo probabile addio, la Samp saluta un giocatore che, nonostante le difficoltà corali, ha confermato di essere un “grande attaccante”
Se Coda ha fatto il suo, lo stesso non si può dire per gli altri innesti offensivi. Matteo Brunori rappresenta la delusione più grande: da quando è arrivato a Genova, il suo bottino è rimasto fermo a soli 3 gol. Un bottino troppo basso per un giocatore dalle sue qualità, che non è riuscito a incidere come sperato. Ancora peggio, invece, le altre due punte che abbiamo visto indossare la maglia blucerchiata in questa stagione: Marvin Cuni ed Edoardo Soleri; solo un goal in due.
La proprietà, guidata da Joseph Tey, dovrà ricostruire un reparto che quest’anno è stato il vero tallone d’Achille, portando la squadra a un anonimo 13° posto finale. Senza un nuovo terminale offensivo capace di garantire cinismo e doppia cifra, il rischio è quello di vivere un altro anno di “paure e speranze” senza mai pungere davvero. Per la Sampdoria, il mercato del prossimo anno non potrà prescindere da una rivoluzione totale negli ultimi sedici metri.



