Dossena ha espresso alcune perplessità sulla contestazione a Tey e alla dirigenza della Sampdoria, La Sud replica con uno striscione in via Del Piano
La tifoseria della Sampdoria, nell’ultima partita casalinga contro il Südtirol, ha mandato un messaggio chiaro a Joseph Tey: o il proprietario cambia la dirigenza (soprattutto Nathan Walker e Jesper Fredberg) oppure deve vendere la società. Questa la posizione de La Sud, che di fatto ha proseguito con la contestazione alla società anche dopo le dimissioni di Matteo Manfredi.
Lo striscione appeso da La Sud (e tradotto in inglese dalla Nord blucerchiata) non è piaciuto a tutti. Nei giorni scorsi, per esempio, Giuseppe Dossena, ex calciatore della Sampdoria e oggi opinionista, aveva criticato la scelta della tifoseria organizzata, mettendo l’accento sul fatto che
Non si è mai vista una tifoseria che fa un’apertura come quella che è stata fatta a Tey: ‘ora ci vai bene, basta che cambi il management’. Fino a qualche giorno fa era ‘vattene insieme agli altri’, chissà come mai ora la storia è cambiata? Secondo me è successo qualcosa. Che cosa è successo, visto che fino a due mesi fa la croce era anche sopra la sua faccia? E non è perché ci mette i soldi, li metteva anche due mesi fa. Qualcosa è successo
Sampdoria, La Sud risponde a Dossena: “Chi voleva pane oggi getta letame”

FOTO – Sampdoria, La Sud replica a Giuseppe Dossena. Lo striscione in via Del Piano
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A queste affermazioni ha replicato negli scorsi minuti La Sud, appendendo uno striscione in via Del Piano. Una scritta un po’ criptica ma che lascia intuire il messaggio. Che vuole rispondere all’ex blucerchiato e alle sue dichiarazioni a Telenord con cui ha avanzato qualche sospetto su quello che ha considerato un cambio di posizione verso Tey da parte dei tifosi. Che hanno scritto invece: “Dossena: chi voleva pane oggi getta letame…“.
La scritta “Pane” con un carattere più spesso delle altre parole è un indizio di ciò a cui fa riferimento La Sud. Ovvero il falso acquisto della società nei primi anni duemila da parte di Antonino Pane. Una cordata che era sponsorizzata dallo stesso Dossena e che poi era svanita in una bolla di sapone, dando poi il là alla presa d’impegno di Riccardo Garrone. Per quella situazione Dossena era stato anche indagato per tentata truffa, poi accusa caduta in prescrizione.



