La Serie Bkt è tra i campionati al mondo dove gli allenatori durano di meno, solo due le leghe con esoneri più frequenti nell’ultimo anno
Ogni stagione in Serie Bkt è costellata di esoneri degli allenatori. Il campionato cadetto, che a detta di tanti addetti ai lavori, è molto complicato e quest’anno lo ha dimostrato già solo per il fatto che numerosi verdetti devono ancora essere emessi all’ultima giornata. E anche per gli allenatori non è semplice.
Ci sono squadre come la Sampdoria, la Reggiana, il Bari, l’Empoli e lo Spezia (Luca d’Angelo prima esonerato e poi richiamato) che hanno fatto ben due cambi in panchina. Hanno poi cambiato anche Avellino, Cesena, Mantova, Padova e Pescara, ma solamente una volta. In totale sono stati 15 gli esoneri e altrettanti i subentri, il che rende il campionato cadetto uno di quelli in cui i tecnici hanno vita più breve. Anche se quello che può sembrare un marchio di fabbrica italiano, in realtà lo è solo in parte.
Secondo un’indagine del CIES, la Serie Bkt è il terzo campionato al mondo che, nell’ultimo anno, ha esonerato di più gli allenatori. O meglio, è sul podio per la minor durata media di un tecnico sulla panchina di una squadra. Solamente la prima divisione di Cipro e quella del Perù stanno sopra alla cadetteria per quantità di esoneri. Dove però la prima ha 14 squadre, mentre la seconda 18.
Serie Bkt, esoneri degli allenatori: solo a Cipro e in Perù i tecnici restano meno a lungo in panchina

Italia, Serie Bkt mangia allenatori: è tra i campionati con più esoneri al mondo. Lo studio
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Poi viene la seconda divisione italiana, dove un allenatore rimane in carica in media 7 mesi e mezzo. Ci sono in verità altri campionati dove un incarico medio dura anche meno, come la Super Liga serba, ma in quel caso si posiziona più in basso in classifica perché ci sono anche tecnici che hanno un incarico che dura almeno due anni. In Serie Bkt questo è avvenuto nel 5% dei casi nell’ultimo anno. Una quantità minima.
In più l’età media degli allenatori del campionato cadetto italiano è tra le più alte al mondo (52 anni). Evidentemente perché c’è poca propensione a scommettere su profili giovani. Solo in Perù i tecnici sono mediamente più anziani (52.9 anni), mentre in Serie Bkt appena il 10% degli allenatori ha meno di 40 anni. Salvatore Foti sarebbe stato uno di questi. Mentre ora tra gli Under 40 figurano solo Ignazio Abate (Juve Stabia, 40 anni a novembre) e Andrea Chiappella (Virtus Entella, 38 anni).
A differenza della cadetteria, la Serie A conta una durata media maggiore degli allenatori, circa 11 mesi, un’età media più bassa (50,9 anni) e il 15% dei tecnici sotto i 40 anni. In ogni caso quello in corso non è nemmeno quello in cui ci sono stati più esoneri in Serie Bkt: il record resta quello dell’annata 2011/12, quando la Sampdoria fu promossa in A ai playoff con Beppe Iachini subentrato a Gianluca Atzori. Quell’anno, in un campionato a 22 squadre, saltarono 28 allenatori.



