Attilio Lombardo ha portato la Sampdoria alla salvezza ma non parla del suo futuro, ora la palla passa alla società
“Noi vogliamo tornare in A” canta a tutta voce il Luigi Ferraris due minuti dopo la certezza matematica della salvezza della Sampdoria. Archiviata la stagione con la permanenza in Serie Bkt, certificata dalla vittoria contro il Südtirol, i tifosi sampdoriani hanno fatto capire che ora vogliono il ritorno il prima possibile nella massima serie.
Quella che spetta davvero alla Sampdoria, come ha detto Attilio Lombardo nel post partita. Popeye, artefice della salvezza di questa stagione, si è anche detto disposto a portare i blucerchiati in Serie A già da domani. Ma la palla passa alla società, oggi presente al completo allo stadio Luigi Ferraris. Il tecnico ha detto che il management ha già in mente qualcosa:
Da parte mia porterei la Sampdoria in A già da domani. Credo che la società abbia in mente di fare qualcosa e l’ha sempre detto. Dunque vediamo. Sono felice di quello che abbiamo fatto finora, ogni volta che abbiamo parlato di playoff questa squadra ha fatto un passo indietro, ci siamo ribaltati e rialzati e ribaltati di nuovo in questa stagione. Tutto quello che succederà dopo non spetta più a me
Attilio Lombardo: “Porterei la Sampdoria in Serie A già domani. Io penso alla Reggiana, dopo non spetta a me”

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Attilio Lombardo preferisce parlare di quello che è riuscito a compiere piuttosto che del futuro, argomento che spetta invece alla società. Il tecnico ha ancora una partita di questo campionato da disputare a Reggio Emilia, che potrebbe essere l’ultima per lui. O lo spartiacque per un prolungamento dell’avventura. Ma ancora non se ne parla:
Non parlo al passato. Ho ancora una partita da giocare, io son contento perché la mia missione era questa e l’ho portata a termine. Parlare del mio futuro a due giornate dalla fine era illogico. Io non devo parlare di futuro, voglio giocare la partita a Reggio a petto in fuori. Sono pronto a portare la Sampdoria fino all’ultima partita, ma non parlo di futuro. Non sta a me.



