Terremoto Aia, l’ex arbitro Pasquale De Meo rivela un sistema collaudato di segnali di Gianluca Rocchi per influenzare le decisioni Var, anche tramite carta, forbice e sasso
Si è scoperchiato il vaso di Pandora dell’Aia. E adesso cominciano a emergere ogni giorno nuovi dettagli sui capi d’accusa, mossi soprattutto nei confronti del designatore di Can A e Can B Gianluca Rocchi, ma anche verso il supervisore Var Andrea Gervasoni.
Tutto è partito dalla denuncia dell’ex assistente Domenico Rocca, avvenuta l’anno scorso, in seguito al quale la Procura Federale aveva aperto un’inchiesta poi archiviata. Ora è la Procura di Milano, di giustizia ordinaria, a indagare per capire se ci siano i presupposti penali per concorso in frode sportiva. E mentre si cerca di capire se ci siano società calcistiche di Serie A e B direttamente coinvolte, sono emersi altri dettagli dalla testimonianza di un altro ex arbitro, Pasquale De Meo.
Caos Aia, De Meo e i segnali in codice per influire sulle decisioni Var: “Linguaggio che tutti conoscevano”

Caos Aia, Rocchi e le influenze sulle decisioni Var con carta, forbice e sasso: la denuncia dell’ex arbitro Pasquale De Meo
Il direttore di gara e assistente, non più operativo dal 2024, ha parlato all’AGI di un sistema ben collaudato e che tutti conoscevano nell’ambiente con cui si poteva intervenire intromettendosi nelle decisioni della Var room, nella quale gli arbitri da regolamento devono essere privi di qualsiasi interferenza e decidono in autonomia. Per esempio De Meo parla di
gesti decisi nei raduni riservati degli arbitri che venivano stabiliti ogni settimana. Per esempio, uno era quello del ‘sasso-carta-forbice’. Quella di fare dei gesti dalle vetrate era una consuetudine. Tutti sapevano e vivevano con malumore
L’ex arbitro avanza l’ipotesi che il sistema di segnali esterni alla stanza potrebbe essere servito non tanto per favorire alcune squadre, quanto per influire sull’avanzamento di carriera di certi direttori di gara a scapito di altri. Basandosi sui punteggi e sulle valutazioni che ogni arbitro riceve, su cui pesano gli errori che vengono corretti dal Var. Nelle partite su cui si concentrano le indagini, secondo De Meo, chi ha agito potrebbe averlo fatto proprio per questo. E dunque potrebbero non essere coinvolti i club come l’Inter o la Salernitana, favorite nel singolo episodio da queste chiamate all’on field review incriminate.



