Il tecnico della Sampdoria, Attilio Lombardo ha spiegato la scelta di Matteo Ricci al posto di Salvatore Esposito.
Sampdoria, Attilio Lombardo: ecco perché ho scelto Matteo Ricci. Esposito? Guardare gli ha fatto bene
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Nel post partita, il tecnico della UC Sampdoria Attilio Lombardo, rispondendo a una domanda di ClubDoria46, ha spiegato la scelta di schierare Matteo Ricci al posto di Salvatore Esposito.
Matteo è qui da un po di anni quindi io lo conosco a memoria questo ragazzo qui ha sempre lavorato duramente, non si è mai lamentato e quando è stato chiamato in causa ha sempre fatto delle prestazioni di valore, le mie scelte non cadono mai per simpatie o per antipatia, cadono sempre rispettando sempre chi ha giocato prima di lui e rispettando anche Matteo che non si è mai lamentato quando non giocava, era giusto che gli davo questa chance era giusto che lui in questo momento potesse avere questa chance come potrebbe averne anche altre perché ha dimostrato di essere un giocatore e la squadra può girare intorno a lui. Io è quello che certo, soprattutto da questi giocatori, e la qualità la devono dimostrare sempre siamo come uomini soprattutto durante la settimana e come calciatori.
Una scelta dettata dalla maggiore rapidità di pensiero che, in questo momento, Matteo Ricci sembra garantire rispetto a Salvatore Esposito. L’ex Spezia Calcio, infatti, non sta attraversando un periodo particolarmente brillante e, dal suo arrivo a Genova, non è ancora riuscito a replicare le prestazioni che nella scorsa stagione lo avevano consacrato come uno dei centrocampisti più incisivi del campionato.
Io credo che Salvatore abbia tutte le capacità per venire fuori da questo momento, non deve essere abbacchiato non deve essere nemmeno arrabbiato, questa è una decisione fatta non solo da me ma da tutto il mio staff perché è quello che ci perché noi quando lavoriamo tanto tempo a Bogliasco e quando guardiamo le immagini delle altre squadre non lo facciamo per passare il tempo ma lo facciamo anche per valutare giocatori diversi da mettere in campo. Non c’è molto paragone di passo, in questo momento c’è un paragone di pensiero più veloce da parte di Matteo e quindi la scelta è caduta su di lui.




