Continuano le indiscrezioni che vedono Pep Guardiola come possibile opzione per la panchina dell’Italia: Mancini e Conte…
Pep Guardiola Ct dell’Italia? L’indiscrezione è di quelle che fanno tremare le gambe, ma quello in corso potrebbe davvero essere l’ultimo anno dell’allenatore spagnolo sulla panchina del Manchester City, soprattutto se dovesse riuscire a vincere la settima Premier League in 10 anni.
Il tecnico è in scdenza a giugno del 2027 e ha un contratto da quasi 25 milioni di euro lordi, ma la decisione di lasciare, eventualmente, in anticipo sarà solo sua. E dopo? Come riporta La Gazzetta dello Sport, da ambiendi vicini a Guardiola, rimbalza la voce che Pep vorrebbe prendersi un periodo di stacco, anche se è difficile ipotizzare che rimanga a lungo lontano dalle panchine. Ecco perché l’Italia potrebbe essere l’occasione perfetta. Mentre rimangono anche le candidature di Antonio Conte e Roberto Mancini.
Italia, il punto sulla panchina: perché può arrivare Guardiola

Italia, sogno Pep Guardiola: sfida ad Antonio Conte e Roberto Mancini per la panchina
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Allenare una Nazionale – si legge – consentirebbe a Guardiola di prendersi dei periodi di stacco, rimanendo però in una sfida molto stimolante. Diventare CT è uno dei suoi obiettivi ed è molto noto il suo legame con l’Italia, tanto che gli sarebbe anche piaciuto allenare qualche squadra in Serie A, ma il tempo, per questo, sembra ormai passato.
La Nazionale avrebbe bisogno di uno come lui, anche se servirebbero degli sponsor in grado di coprire un ingaggio molto pesante. Se l’Italia chiamasse, Pep ascolterebbe, ne sono sicuri anche gli amici di Brescia dell’allenatore:
La Nazionale avrebbe bisogno dell’intervento di uno sponsor per coprire quel suo ingaggio così fuori dai parametri federali, ma sarebbe anche pronta a creargli attorno l’ambiente giusto, magari tornando a coinvolgere nomi di grandissimi del passato come il suo amico Roberto Baggio, con cui ha condiviso l’esperienza a Brescia. È solo uno dei tanti motivi per cui Pep, se l’Italia chiamasse, non solo ascolterebbe ma ci penserebbe seriamente, comincerebbe a immaginare come poter vincere anchequella sfida.Primavuole chiudere al meglio col City. Poi, magari davanti a un bel bicchiere di vino e con gli amici in Franciacorta ad aiutarlo, capirebbe se davvero l’Italia è la scelta giusta.



