Joseph Tey è al comando della Sampdoria: sono due le strade per l’investitore di Singapore, una di queste porta alla cessione
Alla fine Joseph Tey ha vinto il suo braccio di ferro con Matteo Manfredi. L’investitore di Singapore ha ottenuto il passo indietro dell’ormai ex presidente della Sampdoria, che si è dimesso sia dalla carica del club che da quella di amministratore unico della Blucerchiati Spa, la controllante al 99% della Sampdoria.
E ora? Tey, che aveva “chiuso i rubinetti”, bloccando anche, di fatto, la programmazione della prossima stagione, potrà continuare a supportare economicamente il club, come evidenziato anche da questa parte del comunicato ufficiale della Sampdoria:
Guardando avanti, la proprietà ribadisce il proprio pieno impegno nel proseguire questo percorso con chiarezza di intenti e una visione a lungo termine. Sotto il costante supporto e la guida di Tey, il club continuerà a perseguire un piano strutturato volto al rafforzamento della propria posizione sportiva e finanziaria.
Cessione Sampdoria, Tey ha due strade

Cessione Sampdoria, Joseph Tey al comando: cosa succede ora? Tutti gli scenari
LEGGI ANCHE Cessione Sampdoria, Matteo Manfredi: ho salvato il club. Me ne vado con un solo rammarico. Le parole
Le responsabilità, ora, come scrive Il Secolo XIX, ricadranno su Tey. Ci si aspetta una mossa, magari pubblica, in cui dichiari cosa intende fare con la Sampdoria. Sono due gli scenari messi sul piatto dal quotidiano genovese.
Il primo è quello di un rilancio definitivo con un progetto sportivo ambizioso, il secondo, invece, porta alla cessione. Ci potrebbe, infatti, essere anche la nomina di un advisor che gestica la vendita: ci sono già dei soggetti interessati alla finestra. E la fine del dualismo con Manfredi potrebbe aiutare ulteriori passi in avanti.



