L’ex allenatore della Sampdoria Gigi Cagni ha analizzato la stagione dei blucerchiati: i tanti, troppi i cambi di guida tecnica hanno creato caos
La Sampdoria ha vissuto una stagione decisamente travagliata. I blucerchiati sono partiti con Massimo Donati, per poi passare al duo composto da Angelo Gregucci e Salvatore Foti e, infine, ad Attilio Lombardo, affiancato, di recente, dal nuovo vice Dan Thomassen.
Cinque uomini, cinque modi diversi di pensare che, secondo l’ex allenatore Gigi Cagni hanno portato a confusione all’interno della squadra che, come rivelato all’edizione genovese de La Repubblica, ha “qualità superiori ad altre squadre coinvolte”.
I tanti cambi di allenatore hanno “sballottato la Sampdoria”, passata attraverso cinque modi diversi di pensare. Che hanno portato, in modo inevitabile, alla confusione:
Alla Sampdoria serve un allenatore che dica ora decido solo io e gli altri tutti in silenzio. La Sampdoria è una squadra sballottata. Prima Donati, poi la coppia Foti-Gregucci e ora Lombardo-Thomassen. Quando in pochi mesi senti cinque modi diversi di fare calcio, è chiaro che vai in confusione.
Sampdoria, Cagni: questi giocatori non hanno personalità
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Sampdoria, Gigi Cagni: 5 modi di allenare, troppo caos! Ecco cosa serve
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Cagni si è soffermato, poi, su un altro problema di questa generazione. Non è solo questione di Sampdoria, ma di calcio italiano: manca la personalità:
E poi i giocatori di questa generazione non hanno personalità. Non mi riferisco solo a Genoa e Sampdoria, è un problema di tutto il calcio italiano come dimostra la Nazionale. Senza i leader diventa tutto più difficile. Un parallelo con il Milan? Avere punti di riferimento per un allenatore è fondamentale. Ma in Italia non ce ne sono più, così il Milan si deve affidare a Modric che ha 40 anni. E l’ultimo scudetto lo ha vinto con Ibrahimovic che comandava lo spogliatoio a bacchetta.
Ma chi erano i leader di Cagni? Tanti i nomi, da Roberto D’Aversa a Mirko Conte, passando per Dario Vergassola:
Bonetti, D’Aversa, Vergassola e Mirko Conte. Rapporto diretto squadra e allenatore. Ci sono figure che fatico a comprendere. Per esempio il match analyst: normali tutti quei foglietti che si mostrano ai giocatori che subentrano?



