Delio Rossi esprime un rimpianto riguardo il suo periodo sulla panchina della Sampdoria e torna a parlare dell’episodio con Burdisso
Nel corso di una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore della Sampdoria Delio Rossi ha ripercorso alcuni momenti della sua carriera, soffermandosi anche sull’esperienza vissuta in blucerchiato.
Rossi arrivò sulla panchina della Sampdoria nel dicembre 2012, subentrando a Ciro Ferrara. L’impatto fu immediato: dopo l’esordio amaro contro la Lazio, arrivò la storica vittoria per 2-1 sul campo della Juventus capolista. Nella seconda parte della stagione il tecnico riuscì a condurre la squadra alla salvezza, togliendosi anche la soddisfazione di battere nuovamente i bianconeri nell’ultima giornata di campionato.
La stagione successiva, però, fu più complicata. La Sampdoria faticò a trovare continuità di risultati e l’avventura di Rossi si concluse nel novembre 2013 con l’esonero, dopo un avvio di campionato difficile.
Delio Rossi: “Sampdoria, il secondo anno resta un rimpianto, anche per l’episodio con Burdisso”

Ex Sampdoria, Delio Rossi: c’è rammarico per il mio secondo anno. Su Burdisso….Le parole
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Parlando dei ricordi meno positivi del suo percorso da allenatore, Rossi ha ammesso di conservare ancora un certo rammarico per la sua seconda stagione alla guida della Sampdoria:
“C’è un po’ di rammarico per il mio secondo anno alla Sampdoria. Anche per l’episodio con Burdisso: sì, quell’anno potevo farlo meglio”.
Il riferimento è a quanto accaduto durante Sampdoria-Roma del febbraio 2013. Nel finale della gara vinta dai blucerchiati per 3-1, Rossi venne espulso dall’arbitro dopo aver rivolto un gesto offensivo nei confronti del difensore giallorosso Nicolas Burdisso, mostrando il dito medio dalla panchina.



