Prosegue la raccolta firme per la petizione nazionale “Per un calcio giusto e popolare”, La Sud rinnova l’appello ai tifosi della Sampdoria
Va avanti la lotta delle tifoserie d’Italia per il calcio giusto e popolare, per riportare al centro di questo sport i tifosi. Ripartendo da loro nella ricostruzione di un sistema che, proprio negli ultimi giorni, ha raggiunto il suo punto più basso, con il disastro della terza mancata qualificazione ai Mondiali consecutiva.
Per farlo è stata lanciata, a partire dal 14 marzo scorso, una raccolta firme per sottoscrivere la petizione nazionale “Per un calcio giusto e popolare“, ideata, sponsorizzata e portata avanti da centinaia di gruppi di tifosi da Nord a Sud. Un fronte comune per presentare al Senato della Repubblica un elenco di proposte che rimettano al centro del pallone gli appassionati che lo fanno muovere.
La Sud è stata da subito tra le principali promotrici della petizione nazionale. La raccolta firme è cominciata in occasione di Sampdoria-Venezia al Luigi Ferraris. Nelle settimane successive sono stati organizzati anche incontri con i Sampdoria Club da Ponente a Levante, perché la possibilità di sottoscrivere i punti proposti c’è ancora.
Sampdoria, nuovo appello de La Sud alla firma della petizione nazionale. Ci sarà tempo fino al 9 maggio

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Anche per questo La Sud, a poche ore da Sampdoria-Empoli, ha rinnovato via social l’appello alla firma della petizione, elencando di nuovo le 7 richieste fondamentali che verranno proposte in Senato. Con il claim che suona familiare ai sampdoriani “Firmo, perché ci lega un filo!“, con citazione a Lettera da Amsterdam.
Ci sarà tempo per firmare la petizione fino al 9 maggio, un giorno dopo la fine del campionato di Serie Bkt. Dopodiché la raccolta firme andrà portata in Senato, secondo quello che prevede l’articolo 50 della Costituzione italiana.



