Tifosi presenti nelle decisioni dei club, ecco la petizione per introdurre una legge sull’azionariato popolare lanciata da un’associazione di sostenitori della Sampdoria
Restituire il calcio ai tifosi per riportare in auge lo sport più amato ripartendo dai suoi valori. E per farlo la soluzione potrebbe essere coinvolgere direttamente i tifosi nelle decisioni delle società, all’interno dei Consigli di Amministrazione fianco a fianco ai dirigenti.
Come? Con un’azionariato popolare, regolamentato da una normativa istituzionale. Un iter che era già stato avviato tre anni fa, per poi naufragare al Senato della Repubblica. Da alcuni giorni però c’è una nuova petizione che è cominciata a circolare nel mondo Sampdoria che punta a riaprire questa strada parlamentare, sperando che possa giungere alla meta.
A lanciarla è l’associazione “La Mia Sampdoria “A Mae Samp” con il suo presidente Roberto Pittaluga, che da tempo si è fatto portavoce di questa battaglia per portare i tifosi al centro dei processi decisionali dei club. Una necessità di cui l’associazione si è accorta partendo dalla recente storia della società blucerchiata. Si legge nel testo della petizione:
Siamo sconvolti da quanto ci è capitato dal 12 giugno 2014 e in generale allarmati dal numero crescente di scandali e casi di malaffare che affliggono il mondo del calcio. Questi episodi opachi non fanno solo male all’immagine del calcio, ma minano anche la fiducia dei tifosi e degli appassionati. Noi ci siamo mossi già nel 2023 nella speranza della nascita di una seria normativa in materia ma oggi questa nostra aspettativa è stata tradita essendo stato bloccato l’iter del progetto di legge al Senato. È giunto il momento di agire per preservare l’integrità dello sport più amato in Italia
Sampdoria, petizione per l’azionariato popolare: “Agiamo per preservare l’integrità di questo sport”

Sampdoria, tifosi al fianco dei dirigenti: ecco la petizione per l’azionariato popolare
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La soluzione, per l’associazione, potrebbe permettere che i tifosi siano coinvolti accanto ai dirigenti nelle scelte più cruciali per le società. Un modello presente in vari club calcistici europei, uno su tutti l’Union Berlin, dove i sostenitori non sono solo azionisti della squadra ma anche della società che gestisce lo stadio. Ma altri sono gli esempi. Secondo “La Mia Sampdoria “A Mae Samp” potrebbe essere una scelta ideale per dare una svolta al calcio italiano:
L’azionariato popolare non solo aumenterebbe la responsabilità dei dirigenti, ma favorirebbe anche una cultura di gestione etica e sostenibile. Si è dimostrato che quando i tifosi sono parte integrante della struttura decisionale, aumenta anche il loro impegno e la loro fedeltà verso il club. Facciamo appello al governo italiano affinché prenda in considerazione l’adozione di una normativa che incorpori l’azionariato popolare di minoranza nel calcio. Garantire la partecipazione dei tifosi è una questione di equità e rappresenta un passo fondamentale verso la trasparenza e l’onestà. Mobilitiamoci per proteggere il nostro calcio e restituire ai tifosi il potere di influenzare positivamente il loro sport
Tra i firmatari della petizione, che sono circa 200, c’è anche Amedeo Baldari, il “Doc” della Sampdoria.



